Finanza Notizie Italia Sagone (Amundi): un nuovo ETF PIR per puntare sull’Italia senza rinunciare alla liquidità

Sagone (Amundi): un nuovo ETF PIR per puntare sull’Italia senza rinunciare alla liquidità

La rivoluzione PIR sta contribuendo a rimpinguare la raccolta del risparmio gestito in questo 2017 spingendo i risparmiatori a un approccio più di lungo periodo. La normativa PIR, che garantisce l’esenzione fiscale sui capital gain per gli investitori che mantengono un conto PIR per almeno 5 anni, mira a dare sostegno all’economia italiana incentivando i risparmiatori a riporre fiducia sugli asset italiani. Tra gli strumenti a disposizione degli investitori ci sono anche gli ETF PIR. Ne abbiamo parlato con Vincenzo Sagone, Responsabile della Business Unit ETF, Indexing & Smart Beta di Amundi SGR.

Oltre 5 miliardi di euro di raccolta nei primi 8 mesi dell’anno ed è prevista un’ulteriore accelerazione. E’ il caso di parlare di rivoluzione PIR?
“E’ certamente uno strumento che mancava in Italia con la fiscalità agevolata per i singoli investitori che risponde all’obiettivo più collettivo di indirizzare una maggiore fetta dei risparmi delle famiglie italiane verso l’economia reale, in particolare le piccole e medie imprese (PMI). In questo modo i PIR possono contribuire a dare slancio alla ripresa economica aumentando la liquidità presente nel sistema”.

Il legislatore con i PIR è andato in un certo senso a cercare di “forzare” un cambiamento nelle abitudini d’investimento degli italiani?
“Il risparmiatore italiano è invogliato, attraverso lo stimolo fiscale, a riporre maggiore fiducia sugli asset tricolori con un orizzonte d’investimento che deve volgere al lungo periodo. Si va verso un differente approccio rispetto a quello che tradizionalmente ha visto gli italiani molto prudenti con i titoli di Stato a fare la parte del leone. I PIR stanno contribuendo a riequilibrare i portafogli verso l’investimento azionario e soprattutto a indirizzare lo sguardo più sul lungo periodo, coerentemente anche con l’attuale scenario caratterizzato da rendimenti molto bassi nel breve termine”.

Amundi questo mese ha quotato su Borsa Italiana l’Amundi ETF Ftse Italia PIR UCITS ETF DR, quali sono le sue principali caratteristiche?
“E’ uno strumento liquido per investire sulla crescita italiana e che va incontro alla domanda degli investitori legata ai PIR. E’ il primo ETF a replicare l’indice FTSE Italia PIR Benchmark, che combina azioni di aziende a piccola, media e grande capitalizzazione. Si tratta di uno strumento idoneo anche per integrare un’esposizione all’azionario Italia, costituita ad esempio attraverso ETF esposti agli indici ad ampia esposizione come il FTSE MIB o l’MSCI Italia, con una selezione che integri anche le PMI. Questo ETF va ad aggiungersi all’ampia gamma di ETF Amundi che si fonda su due pilastri: competitività a livello di costo ed innovazione”.

La carta PIR può essere giocata, quindi, anche attraverso gli ETF che permettono un’esposizione diversificata all’azionario Italia.
“Gli ETF qualificabili come PIR compliant permettono di beneficiare dei vantaggi fiscali previsti dalla normativa PIR. Il nostro nuovo ETF permettete un’esposizione liquida e diversificata sull’Italia ed é idoneo a differenti categorie di investitori, istituzionali ma anche retail. Quelli professionali possono sfruttare tale strumento per creare una linea PIR composta da una combinazione di ETF e fondi PIR. Si può anche implementare velocemente un’idea d’investimento avvalendosi della defiscalizzazione. In futuro i PIR potranno diffondersi, così come successo in Francia e Gran Bretagna, anche all’interno di gestioni patrimoniali o soluzioni assicurative collegate a fondi di investimento. In tal senso sono già in fase di sviluppo delle Unit Linked PIR che possono prevedere l’utilizzo dell’ETF come principale strumento per investire sui PIR. L’ETF si presta anche ad un utilizzo molto flessibile da parte dei consulenti finanziari indipendenti che possono valutarne l’opportunità per i propri clienti in fase di composizione di un conto PIR. Amundi ETF in tal senso fornisce supporto ai consulenti finanziari svolgendo attività di education anche sul tema dei PIR”.

Qual è la composizione dell’ETF PIR di Amundi?
“Il nostro ETF replica l’indice FTSE Italia PIR Benchmark, che annovera al suo interno i titoli del FTSE Italia PIR PMI, composto dalle 80 azioni quotate più liquide di società di piccola e media capitalizzazione, ed una selezione dei titoli dell’Indice FTSE MIB, nel rispetto dei requisiti della normativa PIR. Per rispettare tali requisiti, il peso aggregato dei componenti del FTSE MIB Index non supera il 60%. Punto di forza di questo ETF è la rigorosa metodologia di composizione dell’indice andando a selezionare i titoli delle Pmi più liquide”.

 

Il nuovo ETF PIR proposto da Amundi:

ETF PIR Amundi