Reddito di cittadinanza: i beneficiari saranno 2,7 milioni di persone, oltre la metà al Sud

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Valeria Panigada

5 febbraio 2019 - 10:31

MILANO (Finanza.com)

Il reddito di cittadinanza interesserà 1,3 milioni di famiglie e, più in generale, una platea di 2,71 milioni di persone. Soprattutto residenti al Sud. L'assegno medio all'anno per famiglia sarà pari a 5mila 45 euro, con un costo per le casse dello Stato di 6,6 miliardi di euro all'anno. Al di là dell'aspetto monetario, si prevede inoltre che circa 470mila persone attualmente inattive possano transitare nell’offerta effettiva di lavoro, vista l'obbligatorietà della ricerca attiva di una occupazione prevista dal provvedimento.

Oltre la metà dei benficiari è al Sud. Minima parte gli stranieri
Secondo i numeri che emergono dal modello di simulazione dell’Istat sull'utilizzo del reddito di cittadinanza, tra le famiglie potenzialmente beneficiarie 752mila vivono nel Mezzogiorno, 333mila al Nord e 222mila al Centro. In altre parole, le famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza saranno il 9% delle famiglie residenti nel Mezzogiorno, il 4% al Centro e solo il 3% al Nord. Le diverse percentuali riflettono, sebbene parzialmente, i livelli di povertà assoluta tra le tre diverse aree del paese, precisa l'Istat.

Fra i destinatari del reddito di cittadinanza, i nuclei familiari composti da soli cittadini italiani saranno 1,56 milioni, circa l’81% del totale delle famiglie beneficiarie, mentre quelli formati da soli stranieri, cittadini dell’Ue ed extra-comunitari, saranno 150mila, vale a dire l'11,5%.

Esclusi gli extra-comunitari regolari con meno di 10 anni di residenza
Sono escluse le famiglie di immigrati extra-comunitari con permesso di soggiorno, se residenti in Italia da meno di dieci anni, e tutte quelle (composte anche di soli italiani) che non hanno vissuto in Italia continuativamente negli ultimi due anni. (Per sapere tutti i requisiti e come funziona la misura nel dettaglio Leggi QUI).

La povertà in Italia: la più alta dal 2005
I requisiti di accesso al reddito di cittadinanza, come nel caso della precedente misura del reddito di inclusione, si basano principalmente sull’Isee. Si tiene, così, conto non solo del reddito, ma anche della ricchezza familiare (finanziaria e immobiliare). In Italia si contano 1,8 milioni di famiglie (il 7% delle famiglie residenti), nelle quali vivono 5,6 milioni di persone (pari all'8% dell’intera popolazione), in condizione di povertà assoluta. Si tratta del dato più alto dal 2005, il primo anno della rilevazione statistica. L’incidenza è particolarmente elevata tra i minori e nel Mezzogiorno. Oltre il 46% dei poveri vive infatti in questa area e, nel complesso del paese, un povero su quattro è minorenne. Particolarmente vulnerabili risultano anche gli stranieri: una persona straniera su 3 risulta povera mentre è povero un italiano ogni 16.

Tutte le notizie su: reddito di cittadinanza, Istat

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