Prestiti per lo studio: salgono le richieste in arrivo dagli under 25

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Daniela La Cava

9 settembre 2019 - 11:53


MILANO (Finanza.com)

Il mese di settembre segna il ritorno sui banchi di scuola per milioni di alunni italiani. Le spese legate allo studio incidono sul bilancio familiare, tanto da indurre alcune famiglie e sempre più giovani a richiedere un prestito personale per fronteggiarle. Secondo l'analisi di Facile.it e prestiti.it, nei primi sei mesi dell'anno sono stati erogati oltre 71 milioni di euro in prestiti destinati a coprire le spese legate a scuola, università e, più in generale, alla formazione.

Lo studio, che ha passato al setaccio oltre 122 mila domande di prestito personale presentate dal primo gennaio al 30 giugno 2019 attraverso i due portali, ha messo in luce una doppia tendenza: da un lato è aumentato l’importo medio richiesto alle società di credito, che nel corso del primo semestre 2019 è stato pari a 7.960 euro, vale a dire il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2018, dall’altro è cresciuta la percentuale di richiedenti under 25, il cui peso sul totale è salito di 7 punti percentuali rispetto allo scorso anno, passando dal 12% al 19%.
Soffermandosi sull’incremento dell’importo medio richiesto emerge che, ad aumentare, in particolare, sono state le richieste di prestiti di taglio medio, quelle tra i 3mila euro e i 5mila euro sono passate dal 24% al 28% del totale, e quelle di taglio grande, superiori a 10mila euro, che sono salite dal 19% al 22%. Di contro, sono diminuite le richieste di prestiti personali per lo studio di piccolo taglio; quelle sotto i 3mila euro, ad esempio, sono calate dal 33% al 28% del totale.

E dall'analisi emerge che sono sempre più i giovani a chiedere questo tipo di prestito personale. Il semestre è stato caratterizzato da un è stato l’aumento del peso degli under 25, ai quali hanno fatto capo quasi una richiesta di prestito per lo studio su cinque tra quelle raccolte nei primi sei mesi del 2019. Più in generale, nel corso del semestre ha presentato domanda di finanziamento per pagare i costi legati allo studio aveva, in media, 38 anni, due anni in meno rispetto allo stesso periodo del 2018 (40 anni). Un valore estremamente basso se si considera che, guardando alle richieste totali di prestiti personali, normalmente l’età media di chi si rivolge ad una società di credito è pari a circa 43 anni.

"Richiedere un prestito personale per far fronte alle spese legate allo studio può essere un modo per non rinunciare, ad esempio, ad una formazione di alto livello, i cui costi possono essere spesso molto elevati, ma anche una semplice strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile spese scolastiche o formative dilazionandole in rate di piccolo importo", spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it.

Parlando di prestiti legati allo studio, come ricorda "La Stampa" in un articolo nel dossier "TuttoSoldi" di oggi, esiste anche una altra strada più economica per finanziare lo studio. Si tratta dei prestiti d'onore, ossia una forma particolare di finanziamento proposta a condizioni più favorevoli. A questa tipologia di prestito, regolamentato dal decreto legislativo 185/2000, possono accedere anche gli studenti per far fronte alle spese di formazione. In questo caso gli importi erogati variano a seconda della banca e l'importo massimo annuo è di circa 5mila euro.

In Italia, questi prestiti vengono promossi dai grandi istituti di credito, quali Intesa Sanpaolo che propone "Per Merito". Unicredit ha la formula chiamata "Ad Honorem" dedicata agli studenti universitari. E' possibile avere una linea di credito in conto corrente Unicredit di importo massimo pari a 27.700 euro per un periodo variabile a seconda del corso di studi, finito tale periodo, l'ammontare del denaro utilizzato insieme agli interessi maturati verrà trasformato in prestito personale.

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