Piazza Affari ostaggio della volatilità del Nasdaq, ENI cade con il petrolio

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simone borghi

8 settembre 2020 - 17:38

MILANO (Finanza.com)

Martedì difficile per Piazza Affari con il sell-off sui tecnologici Usa tornato a condizionare l'umore dei mercati. Il Ftse Mib ha così chiuso la giornata in forte calo a 19.380,18 punti (-1,81%). Oltre alle tensioni sul Nasdaq, arrivato a -4% in avvio di seduta, riemergono anche delle tensioni geopolitiche. L'avvicinarsi delle elezioni Usa favorisce l'emergere di toni più duri e ieri Donald Trump è tornato a puntare sulla “carta” Cina per riuscire a recuperare il distacco presente al momento nei sondaggi dall’avversario Biden. Il presidente Usa ha ribadito l’idea di voler ridurre i legami commerciali con il colosso asiatico, minacciando di sanzionare le aziende che spostano la produzione all’estero.

E' passata invece in secondo piano l’attesa per la Bce che nella riunione di giovedì potrebbe mostrarsi più accomodante, considerando i recenti riscontri macro non esaltanti e il rafforzamento dell’euro negli ultimi mesi.

Tra i peggiori anche i titoli petroliferi: oltre -3% per Eni e forti vendite anche su Saipem e Tenaris in scia al nuovo calo dei prezzi del petrolio. Male anche STM (-3,4%) che si accoda al cattivo umore dei tecnologici.

Sul fronte opposto la migliore oggi è Pirelli con +3,7%. Ha contenuto i cali DiaSorin (-0,1%) che ha siglato una nuova partnership strategica con MeMed e ha ottenuto il via libera da parte della Fda americana per commercializzare negli Stati Uniti il suo test molecolare per l’influenza.

Tra le banche calo dell’1,6% per Banco Bpm che ha emesso un bond subordinato Tier 2, con scadenza dieci anni, rimborsabile anticipatamente dopo cinque anni, per un ammontare pari a 500 milioni di euro.

Infine, da segnalare il recupero nel pomeriggio di CNH Industrial (+1,2% a 7,08 euro) in scia al balzo di Nikola a Wall Street. Il gruppo dei camion ibridi, che vede l'italiana CNH azionista con il 7,11%, ha stretto una partnership strategica con General Motors. Il colosso di Detrioit deterrà una quota dell'11% di Nikola e l'intesa prevede come primo step la produzione del Nikola Badger, pickup completamente elettrico e con celle a combustibile a idrogeno.

Tutte le notizie su: eni, pirelli, diasorin, banco bpm, Cnh Industrial

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