Piazza Affari chiude a +1%, Ftse Mib oltre muro 25.00 pti per la prima volta dal 2008

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Titta Ferraro

17 febbraio 2020 - 17:44

MILANO (Finanza.com)

La terza settimana del mese inizia sotto i migliori auspici per il  Ftse Mib che oltrepassa il muro dei 25mila punti per la prima volta dal 2008. L’indice guida di Piazza Affari è andato a chiudere a 25.120 punti, con un rialzo giornaliero di +1,02%. Orfani di Wall Street chiusa per festività, i mercati hanno trovato un’importante sponda rialzista dalla decisione della People Bank of China. La banca centrale della Cina ha tagliato il tasso di interesse sui suoi prestiti a medio termine dal 3,25% al 3,15%.

Ubi Banca è stata il best performer del Ftse Mib oggi con un progresso del 5,5% a 3,491 euro aggiornando i massimi dall’autunno 2018. A trainare verso l’alto le quotazioni il nuovo piano industriale al 2022 presentato questa mattina agli investitori. La reazione positiva del mercato al nuovo piano si fa sentire anche sugli altri titoli bancari, in particolare Banco BPM (+5,41%) e Bper (+3,31%), due delle banche che potenzialmente potrebbero essere coinvolte nel prossimo giro di M&A.  Molto bene anche Unicredit con un balzo del 2% circa.

Il piano di UBI Banca al 2022 ha sorpreso in positivo per target utili (665 milioni a fine piano rispetto ai 353 mln al netto delle poste non ricorrenti del 2019). Inoltre, è previsto un calo dei costi operativi dell'1,9% annuo tra il 2019 e il 2022 grazie anche a esuberi per 2030 risorse in arco Piano (incluse circa 300 risorse oggetto di accordo sindacale a gennaio 2020) e la chiusura di 175 filiali. 


Tra le big di Piazza Affari si segnala l’ennesima chiusura record per Enel che si è spinta fino a 8,394 euro (+1,41%%). Top storici anche per Ferrari arrivata a 163,25 euro (+2,19%).

Infine ennesimo balzo per Nexi (+3,89%) che aggiorna i top assoluti a un soffio dai 16 euro con Citigroup che vede il titolo salire a quota 20 euro (dai 13,70 euro indicati in precedenza) ritenendo che ci siano significative opportunità per i pagamenti digitali in Italia, dove l'uso del contante è ancora molto diffuso e quindi il Belpaese potrebbe essere "la più grande opportunità per la moneta digitale in Europa" considerando anche le misure del governo volte a diffondere i pagamenti digitali.

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