Nel fine settimana dei matrimoni bancari sì anche per Bpm e Bper

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Marco Barlassina

21 maggio 2007 - 09:13

MILANO (Finanza.com)

class=MsoNormal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify">Non solo Unicredit-Capitalia. La giornata di ieri ha visto infatti il primo sì alla nascita di un’altra nuova formazione nel settore bancario italiano. Si tratta della banca che sorgerà dalla fusione tra Banca Popolare di Milano e Banca Popolare dell’Emilia Romagna, un agglomerato da 1890 sportelli, 10 miliardi di capitalizzazione e 19700 dipendenti che si porrà quale terzo gruppo bancario italiano di origine cooperativa e quinta banca italiana.

 

Ieri l’aggregazione ha raccolto l’ok dei consigli di amministrazione delle due banche. A Milano tuttavia si è assistito a un dibattito prolungato all’interno del cda, che si è concluso con il voto contrario di cinque consiglieri. Ora la palla passa agli organi assembleari dei due istituti che si riuniranno in settembre, chiamati a ratificare le decisioni degli amministratori.

 

Il progetto di fusione prevede la costituzione di una nuova holding, denominata Capogruppo Bancaria, anch’essa di natura cooperativa e che sarà quotata. La holding controllerà interamente le due Spa in cui verranno fatte confluire le due aziende bancarie prima della fusione. I concambi avverranno dunque in rapporto ad azioni della holding. Il rapporto sarà di 1:1 per le azioni Bpm, mentre ogni titolo Bper sarà concambiato con 1,76 azioni di Capogruppo Bancaria. La fusione comporterà costi una tantum per 230 milioni, che saranno però sopravanzati a regime dall’ammontare delle sinergie. Si prevede che queste nel 2010 si attesteranno a 290 milioni. Il progetto prevede che la sede legale sarà a Modena, la presidenza spetterà a Roberto Mazzotta, già presidente di Bpm.

 

L’operazione va ad aggiungersi alle altre già concluse nel 2007 e che hanno riguardato istituti popolari. Dal matrimonio tra la Banca Popolare di Verona e Novara e la Bpi (ex Lodi), all’unione Bpu – Banca Lombarda, che ha dato vita a Ubi Banca, fino al connubio Veneto Banca – Popolare di Intra.

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