Notiziario Notizie Italia Moody’s avverte l’Italia: dietrofront su riforma Fornero renderebbe sistema non sostenibile

Moody’s avverte l’Italia: dietrofront su riforma Fornero renderebbe sistema non sostenibile

Il contratto di governo predisposto da M5S e Lega preoccupa Moody’s. L’agenzia di rating haposto sotto revisione per un downgrade il merito di credito dell’Italia, attualmente a Baa2, alla luce dei rischi posti dalle politiche della nuova coalizione di governo. Moody’s valuterà l’impatto creditizio delle politiche fiscali ed economiche del nuovo governo di coalizione, che includono misure fiscali e di spesa e l’annullamento di alcune riforme precedentemente attuate.

Moody’s indica due motivi chiave per cui ha messo sotto revisione il rating sovrano sull’Italia: il rischio significativo di un indebolimento della forza fiscale dell’Italia dati i piani fiscali del nuovo governo di coalizione; e in secondo luogo il rischio che lo sforzo di riforme strutturali si fermi e che le riforme del passato come la riforma delle pensioni attuata nel 2011 (riforma Fornero) siano invertite. Il “contratto” per il governo firmato da M5S e Lega include misure fiscali e di spesa potenzialmente costose, senza proposte chiare su come finanziarle. Moody’s rileva quindi che l’Italia potrebbe ritrovarsi in una posizione fiscale più debole, non più forte.

 

Tra i possibili dietrofront c’è quello sulla Riforma Fornero del 2011. Una riduzione generalizzata dell’età pensionabile avrebbe un impatto rilevante sulla sostenibilità del sistema pensionistico. Moody’s rileva che l’Italia spende già quasi il 16% del PIL per le pensioni, uno dei rapporti più alti nelle economie avanzate. Le attuali stime a lungo termine, aggiunge Moody’s prevedono una spesa pensionistica relativamente stabile come percentuale del PIL nei prossimi decenni, contrariamente ad alcuni altri paesi dell’UE, tali stime si basano su ipotesi ottimistiche per la crescita demografica e le tendenze occupazionali.