Notiziario Notizie Italia Mercati al test inflazione USA, a Milano soffrono Mediaset e Telecom

Mercati al test inflazione USA, a Milano soffrono Mediaset e Telecom

Piazza Affari, reduce da 5 sedute consecutive con segno più, si muove al rialzo anche oggi nella prima mezz’ora di contrattazioni. L’indice Ftse Mib segna un progresso dello 0,32% a 22.836 punti. Tra i migliori Unipol (+3,51%) che sfrutta la promozione a buy decisa oggi da Kepler Cheuvreux. In fondo al listino invece Mediaset che cede il 3% circa.

Segno meno anche per Telecom Italia (-0,7%) con le prime ricostruzioni a seguito dell’incontro tra Genish e il fondo Elliott che vedono il ceo di Telecom fermo sulle proprie posizioni facendo intendere che le richieste del fondo attivista sono state considerate in sede di stesura del piano e ritenute non percorribili attualmente.

Stando alle indiscrezioni riportate da Il Messaggero, le quattro richieste avanzate da Elliott sarebbero la scissione proporzionale della rete con attribuzione ai soci Telecom Italia delle quote di NetCo (newco all’interno della quale è destinata la rete), conversione subito delle azioni di risparmio, dividendo straordinario e cambio governance. 

Inflazione Usa attesa in accelerazione, ultimo test prima della Fed
Oggi fari sull’inflazione Usa per avere possibili indicazioni sulle prossime decisioni di politica monetaria della Fed. Le stime sono di una lieve accelerazione dei prezzi a +2,2% dal +2,1% precedente. “I mercati si aspettano una solida lettura dell’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, un dato chiave prima della riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) del 20-21 marzo”, argomenta BlackRock che prevede che la Fed aumenterà i tassi di interesse di un altro quarto di punto percentuale durante la riunione e osserverà eventuali modifiche al “dot plot”, che indica il percorso futuro appropriato per i tassi di interesse, come osservato dai singoli membri del FOMC.

Timori sui prezzi parzialmente smorzati venerdì scorso dalla tornata di dati sul mercato del lavoro Usa, con inflazione salariale al 2,6% dal 2,9% del primo mese dell’anno.

Tra gli appuntamenti della giornata, si segnala anche la riunione dell’Ecofin per discutere di misure per le banche e fiscali. Sul fronte emissioni, il Tesoro italiano collocherà Btp per un importo massimo complessivo di 8,75 miliardi.

 

Nuovi massimi del Nasdaq (analisi tecnica)

Segnali importanti da oltreoceano per quanto riguarda il quadro tecnico. “Il Nasdaq 100 ha messo a segno nuovi massimi, negando il progetto di doppio massimo i, a favore di un “cup & Handle” che punta con decisione almeno a 7.500. La fase correttiva è da considerarsi conclusa almeno finchè l’indice resta sopra 7.000″, sottolinea Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr. Di contro l’S&P 500 deve ancora superare con decisione il massimo di fine febbraio in area 2.785. “L’indice scambia sopra tutte le medie mobili (20, 50 e 200 giorni), ed ha come supporto 2745, sotto il quale rientra nel consolidamento e taglia la media mobile a 20 gg”, rimarca Sersale.

Bloomberg sottolinea come il beta degli Hedge Funds e dei CTA al mercato, una proxi della loro esposizione, sia decisamente calato in seguito alla correzione dei mercati. “L’interpretazione è che le posizioni degli investitori (dei più volubili se non altro) non è più iperestesa come a gennaio – commenta Sersale – il che rimuove un ostacolo a ulteriori rialzi, sebbene non costituisca in alcun modo un univoco segnale positivo”.