Mediobanca, titolo oltre +3% con aumento quota Del Vecchio. Lui: 'Delfin primo socio, così per lungo tempo'

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Laura Naka Antonelli

8 ottobre 2020 - 11:47

MILANO (Finanza.com)

Mediobanca scatta in Borsa dopo l'aumento della partecipazione nel suo capitale detenuta dalla holding di Leonardo del Vecchio, Delfin, oltre la soglia del 10%. Nello specifico, la partecipazione di Delfin in Mediobanca è stata portata al 10,162%, rispetto al 9,889% precedente. L'autorizzazione a salire nel capitale di Mediobanca oltre la quota del 10% e fino al 19,9% era stata concessa dalla Bce alla fine di agosto.

In un'intervista al Messaggero, Del Vecchio ha fatto notare che "in ogni paese ci sono snodi che contribuiscono a garantire la stabilità del sistema economico. Per questo sono convinto che pezzi strategici come Mediobanca e Generali (di cui Piazzetta Cuccia detiene la maggiore parteciazione) debbano essere dotati di un azionariato stabile e attento alle esigenze del paese".

Ricordando quanto autorizzato dalla Bce, l'imprenditore ha sottolineato che Delfin può salire fino al 19,9%.

"Possiamo salire fino al 19,9%, lo faremo nel momento opportuno, attenti che rimanga un buon investimento per noi e per l'istituto".

In ogni caso, "positivo sono sempre stato sin dall'inizio dell'investimento in Mediobanca e dico di stare sereni anche ai tanti che hanno agitato le acque in questi mesi. Delfin da oggi è il principale socio ed è decisa a rimanere tale per lungo tempo, pronta a supportare la crescita dell'istituto e a sostenere progetti che spero saranno ambiziosi".

Ancora, nel commentare le varie critiche:

"Ho tirato dritto con i miei collaboratori, forte delle mie motivazioni e sicuro di coniugare in Mediobanca l'interesse del paese e il mio personale, con un investimento a tutela e a sostegno della banca ma anche redditizio per Delfin, per il grande potenziale che l'istituto può esprimere. Tutto il resto sono chiacchiere e anche qualche rancore di chi avrebbe voluto fare questa stessa operazione ma non ne ha mai voluto il coraggio".

Così Equita SIM ha commentato la notizia:

"Al di là delle dichiarazioni di principio, non ci è ancora chiaro - in concreto - quali siano i progetti che Delfin intende proporre in quanto azionista di rifermento di Generali e Mediobanca. Indipendentemente dagli obiettivi e dalla strategia di Delfin, la conferma di poter aumentare la quota al 20% crea un forte supporto al titolo che secondo noi resta interessante dal punto di vista fondamentale visto che
(a) lo stub è sottovalutato in quanto, considerando il business model resilient e diversificato, tratta con un rapporto prezzo/utili 2022 pari a 9 volte e a un rapporto P/TE 0.58 volte".

Inoltre, "la specializzazione di prodotto e la capitalizzazione di Mediobanca (con un CET1 superiore al 14%) consentono al gruppo di assorbire shock esterni di entità molto elevata".

Infine, continuano gli analisti, "il momentum dei ricavi del CIB (divisione di corporate e investment banking) nei prossimi trimestri dovrebbe risultare molto forte, grazie al contributo dell'advisory. Quanto a Generali, il riferimento contenuto nelle dichiarazioni ci sembra non precludere ad operazioni finalizzate ad accelerare la creazione di valore della società".

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