News Finanza Notizie Italia Mediobanca chiude il 3° trimestre sopra le attese con 190 milioni di utile

Mediobanca chiude il 3° trimestre sopra le attese con 190 milioni di utile

Tra i titoli sotto i riflettori nella giornata di oggi di Piazza Affari troviamo Mediobanca che al momento si muove in rialzo dello 1,35% trovandosi a quota 9,91 euro. La banca guidata da Alberto Nagel ha approvato oggi i conti del terzo trimestre, chiuso con un utile netto di 190 milioni di euro. I ricavi del terzo trimestre per Mediobanca si sono attestati a 687,7 milioni di euro, (di cui 202 milioni di euro di commissioni nette), al di sopra del consensus di 674,8 milioni di euro.

Nei primi nove mesi del suo anno fiscale, i ricavi di Mediobanca sono cresciuti del 9,3% passando da 1.963,6 a 2.147,1 milioni di euro, il risultato operativo si è attestato a 994,5 milioni di euro con una crescita del 13,4%. Nonostante il contesto di incertezza macroeconomica ed elevata volatilità dei mercati finanziari, il Gruppo Mediobanca è riuscito a mantenere una traiettoria di crescita importante, confermando ampiamente nel trimestre gli elevati livelli di attività e di redditività riportati nei primi sei mesi del suo anno fiscale.

A conferma della crescita sostenuta, nei 9 mesi l’utile netto è risultato essere pari a 715,9 milioni di euro in aumento del 18,5%, al di sopra del consensus, questo grazie al margine di interesse e alle commissioni.

Guardando il contributo delle varie aree di business si nota un incremento dello sviluppo del wealth management e del ramo investment banking.

Nella nota societaria la banca evidenzia che “il portafoglio del gruppo non presenta esposizioni dirette degne di nota verso Federazione Russa, Ucraina e Bielorussia e le poche esposizioni indirette riguardano prevalentemente controparti con un buon merito di credito”.

Su Mediobanca è in corso il buyback fino al 3% del capitale dopo che è già stato riacquistato il 2% ed è stato confermato un cash payout del 70% che se sommato al payout del buyback, assicura una remunerazione del 100%.

La base patrimoniale si conferma dunque elevata con l’indice CET1 phase-in al 15,3%. L’indice include già un cash dividend pay-out pari al 70% dell’utile netto riportato e sconta l’intero impatto del programma di acquisto di azioni proprie avviato a dicembre 2021.