Finanza Notizie Italia Manovra: si lavora a limature, nel mirino reddito di cittadinanza e quota 100

Manovra: si lavora a limature, nel mirino reddito di cittadinanza e quota 100

Dopo settimane di scontri e dichiarazioni al vetriolo è arerivato il momento per il governo italiano di fare un passo indietro. Ieri la cena del disgelo tra il premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker che ha portato ad una piccola apertura da parte di Roma sulla questione della manovra di bilancio.

Governo apre a piccole limature 

Parlando al Messaggero Armando Siri, sottosegretario leghista alle Infrastrutture, ha affermato che l’esecutivo potrà valutare una “piccola limatura” al target del prossimo anno. Il governo quindi si dimostra disponibile a modificare la legge di bilancio e a ridurre le previsioni di deficit sotto il fatidico 2,4%, venendo quindi incontro alle richieste della Commissione Ue che la settimana scorsa ha bocciato la manovra. “Nel rapporto deficit/Pil contenuto nella Legge di bilancio passare dal 2,4 al 2,2% significa parlare di 3,6 miliardi di euro” così ha spiegato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto a margine della Snam Partners Day 2018 a Milano. L’idea che circola è che la Commissione possa accettare un target sotto il 2%, forse al massimo inchiodato al 2%. “Stiamo presentando una manovra – ha poi aggiunto – che punta a fare le riforme e oggi non parlo di decimali, ne parlerò quando avrò le informazioni tecniche e l’impatto economico preciso al centesimo, dopodiché valuteremo”. Il problema è che il clima all’interno dell’esecutivo non è proprio disteso visto che una riduzione del target di deficit significa rinunciare a 3,4 miliardi di risorse e quindi a nuovi sacrifici.

Reddito di cittadinanza e quota 100 slittano ad aprile?

Nell’occhio del ciclone, ovviamente, le misure bandiera dei due partiti: il reddito di cittadinanza per i Cinquestelle e quota 100 per la Lega. Scrive Il Sole 24 Ore che al tavolo del governo, prima dell’incontro tra Conte e Juncker, pare sia arrivata l’idea di far slittare l’entrata in vigore del reddito di cittadinanza e di quota 100 da gennaio al 1° di aprile. In tal modo di potrebbero risparmiare dai 4 ai 5 miliardi di euro. In serata a Palazzo Chigi si terrà un vertice di governo per trovare un accordo. “Nessun dissidio all’interno della maggioranza”, ha assicurato il premier: “Si lavora in spirito molto costruttivo, molto dialogante, non c’è nessuna particolare distanza”. In merito ai mercati il premier Giuseppe Conte afferma la sua ricetta: “Un dialogo sereno e costruttivo con l’Europa sicuramente ci aiuterà a rassicurare i mercati finanziari e avere la fiducia degli investitori”. In merito allo spread, il premier Conte ha spiegato: “mi sembra che ci sia stato qualche segnale positivo, ovviamente dobbiamo tutti fare la nostra parte per realizzare un sistema Italia che dia fiducia agli investitori. I mercati finanziari devono sentirsi rassicurati che noi siamo un governo che agisce con un piano ben preciso, la manovra è ben strutturata abbiamo le idee molto chiare”.