Finanza Notizie Italia La Commissione Ue teme i dazi e avverte l’Italia: rischio politico potrebbe frenare crescita

La Commissione Ue teme i dazi e avverte l’Italia: rischio politico potrebbe frenare crescita

Previsioni 2018 Commissione UE

Rischio dazi per l’intera Ue con timori per la crescita economica dell’Eurozona in aumento. La Commissione Ue guarda con maggior cautela alle prospettive economiche vedendo la crescita dell’area rallentare al 2,3% quest’anno e al 2% nel 2019. Per l’Italia sono confermate le stime di crescita ma l‘incertezza politica, con  nessun accordo di governo passati ormai due mesi dalle elezioni, è diventata più pronunciata e, se prolungata, potrebbe rendere i mercati più volatili e incidere sul sentiment per l’economia. E’ l’avvertimento lanciato dalla Commissione Ue all’Italia nelle sue previsioni di primavera in cui rimarca come i rischi per la crescita sono diventati più inclinati verso il basso.

Le previsioni di primavera vedono per l’Italia un ritmo di crescita stabile all’1,5% nel 2018 grazie alla spinta della domanda interna. Nel 2019 invece il Pil è visto rallentare a +1,2%. Stime in linea con quelle diffuse lo scorso autunno. Previsioni che sono allineate con quelle diffuse lo scorso autunno e collocano l’Italia come fanalino di coda dell’intera Ue a livello di crescita economica in entrambi gli anni.

Debito sotto 130% del Pil dal 2019
Secondo la Commissione, il rapporto debito/Pil – che ha raggiunto il suo picco nel 2017 al 131,8% anche a causa dell’intervento a sostegno delle banche – è destinato a scendere progressivamente al 130,7% nel 2018 e tornare sotto il 130% nel 2019 (129,7%) principalmente come risultato di una crescita più forte del Pil nominale. Il rapporto deficit Pil è visto fermo all’1,7% nel 2018 per poi peggiorare di 0,3 punti percentuali nel 2019 attestandosi quindi al 2%. Previsioni che si basano su uno scenario che non prevede cambi di politica economica.

 

Rischi in aumento per l’intera Ue causa dazi e non solo
Per l’intera area euro la Commissione Ue vede rischi aumentati e ora orientati verso il basso. “In Europa, i recenti indicatori hanno ridotto la probabilità che la crescita in Europa possa risultare più forte del previsto nel breve periodo – rimarca il comunicato della Commissione – . Esternamente, la volatilità dei mercati finanziari verificatasi negli ultimi mesi diventerà probabilmente una caratteristica più permanente in futuro, il che aumenterà l’incertezza”. La riforma fiscale negli Stati Uniti dovrebbe aumentare la crescita a breve termine, ma aumenta il rischio di surriscaldamento e la possibilità che i tassi di interesse statunitensi aumentino più rapidamente di quanto ipotizzato attualmente. Lo afferma oggi la Commissione Ue nelle sue previsioni economiche di primavera.

“Inoltre – argomenta ancora la Commissione UE – un’escalation del protezionismo commerciale presenta un rischio inequivocabilmente negativo per le prospettive economiche globali. Questi rischi sono correlati. A causa della sua apertura, l’area dell’euro sarebbe particolarmente vulnerabile alla loro materializzazione”.