Finanza Notizie Italia Italiani soddisfatti della loro vita: il voto medio è 6,9, ma diminuisce con l’aumentare dell’età

Italiani soddisfatti della loro vita: il voto medio è 6,9, ma diminuisce con l’aumentare dell’età

La soddisfazione degli italiani per le proprie condizioni di vita rimane stabile. “Nei primi mesi del 2017, dopo l’evidente progresso registrato nel corrispondente periodo del 2016, la soddisfazione dei cittadini per la vita non mostra ulteriori segni di crescita, pur rimanendo su livelli superiori a quelli del 2015”, rileva l’Istat nel suo ultimo rapporto. In media i cittadini danno un voto pari a 6,9 nel 2017, contro il 7 del 2016.

La soddisfazione diminuisce con l’età, ma non solo
La soddisfazione per la propria vita diminuisce all’aumentare dell’età: risultano altamente soddisfatti il 52,8% dei giovani tra 14 e 19 anni contro solo il 33,9% degli ultra 75enni. Fanno però eccezione le fasce di età 35-44 e 65-74 anni in cui il punteggio medio di soddisfazione è più alto rispetto alla classe che li precede.
Ad influire sul giudizio anche la condizione occupazionale. La popolazione attiva nel mercato del lavoro o impegnata in un’attività formativa (occupati e studenti) è la più soddisfatta ed esprime più frequentemente punteggi alti, raggiungendo un voto medio rispettivamente di 7,2 e 7,3. Anche la posizione nella professione influisce: tra coloro che sono occupati, i dirigenti, gli imprenditori e i liberi professionisti (7,4), insieme ai quadri e agli impiegati (7,3) dichiarano livelli di soddisfazione più alti rispetto ai punteggi di operai e lavoratori in proprio (7,1 e 7,0). Le persone in cerca di occupazione e le casalinghe presentano invece i livelli più bassi.

La soddisfazione verso situazione economica e risorse
Guardando nel dettaglio i dati, si stabilizza nel 2017 la percezione di miglioramento per la situazione economica generale. L’andamento del giudizio sulla situazione economica a livello individuale appare tendenzialmente associato all’andamento ciclico dell’economia. Questo indicatore infatti ha ripreso a crescere in maniera graduale dal 2014 fino al 2016 per poi stabilizzarsi nei primi mesi del 2017. La stima varia molto nelle diverse aree geografiche del Paese. A dichiararsi molto o abbastanza soddisfatto è il 57,5% dei cittadini del Nord, il 53,5% di quelli del Centro e solo il 39,6% dei residenti nel Mezzogiorno.
Anche i giudizi sulla situazione economica a livello familiare confermano questa situazione. Nel 2017 aumenta, infatti, la quota di famiglie che giudicano la propria situazione economica stabile (dal 58,3% del 2016 al 59,5%) o migliorata (dal 6,4% al 7,4%). Tuttavia, il giudizio sull’adeguatezza delle risorse economiche familiari mostra segnali di maggiore incertezza: la quota di famiglie che le valuta adeguate scende dal 58,8% del 2016 al 57,3%, e sale quella che le considera scarse, dal 33,6% al 35,6%. Un parametro quest’ultimo che potrebbe pesare sulle prospettive di crescita dei consumi, avverte l’Unione Nazionale Consumatori.

Verso il lavoro sono più soddisfatti al Nord e le donne
Nel 2017, il 76,2% degli occupati dichiara di essere molto o abbastanza soddisfatto del proprio lavoro, dato stabile rispetto al 2016. I livelli di soddisfazione sono più elevati al Nord dove gli occupati molto soddisfatti sono il 18,1%, rispetto al 14,3% nel Centro e al 12,0% nel Mezzogiorno. Nel lavoro, al contrario di quanto accade per il tempo libero, il confronto di genere tra uomini e donne mostra che la quota maschile molto o abbastanza soddisfatta è inferiore a quella delle donne (75,5% contro 77%).