Notiziario Notizie Italia I treni di Italo passano nelle mani del fondo Usa per quasi 2 mld di euro

I treni di Italo passano nelle mani del fondo Usa per quasi 2 mld di euro

Alla fine i soci di Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori (Ntv) hanno ceduto alle avances statunitensi e dicono addio alla quotazione in Borsa. Dopo un consiglio di amministrazione che si è protratto fino a tarda serata, il gruppo ferroviario guidato da Flavio Cattaneo ha annunciato ufficialmente di avere accettato l’offerta di quasi 2 miliardi di euro, rilanciata ieri sera dal Global Infrastructure Partners III funds (Gip) – investitore internazionale specializzato in infrastrutture che gestisce circa 40 miliardi di dollari per i propri investitori .

Il board di Italo torna a riunirsi questa mattina per prendere atto dell’offerta e per procedere al ritiro della domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione presso Borsa Italiana. Due giorni intensi per il gruppo ferroviario, con i soci fino all’ultimo indecisi sulla strada da imboccare tra la quotazione in Borsa (annunciata a gennaio con la presentazione della domanda a Borsa Italiana) e la vendita al fondo americano.
Una giornata intensa per Italo, con il governo che aveva detto la sua sull’operazione, schierandosi a favore della quotazione. “È molto positivo che vi sia un grande interesse da parte di potenziali investitori su Ntv” ma “la quotazione in Borsa della società rappresenterebbe il perfetto coronamento di una storia di successo”. A dirlo i ministri Calenda e Padoan, dopo l’interesse manifestato dal fondo di investimento americano per Italo-Ntv.

L’offerta
Ma veniamo alla proposta messa sul piatto dal fondo statunitense, ritoccata al rialzo proprio ieri. Nel dettaglio, l‘offerta riguarda il 100% del capitale sociale ad una valorizzazione (equity value) di 1,940 miliardi di euro. Inoltre è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall’assemblea della società lo scorso 19 gennaio 2018 e che la società sostenga spese relative all’interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, portando quindi il controvalore complessivo dell’operazione a 1,980 miliardi. La sottoscrizione del contratto di compravendita è prevista entro l’11 febbraio.

Chi è Italo?
Nato nel 2006 dopo la liberalizzazione del settore del trasporto ferroviario per passeggeri, Italo è arrivato a detenere, a fine 2017, una quota di mercato stimata pari a circa il 35% in termini di Pax.km nelle tratte servite, raggiungendo 12,8 milioni di passeggeri (+15,3% rispetto al 2016). La società ha chiuso il 2017 con ricavi operativi totali per 454,9 milioni di euro (+24,8%); con un Ebitda adjusted che è salito del 64% a 155,7 milioni, e un utile netto che si è attestato a 33,8 milioni. Dividendo di 30 milioni, pagabile a luglio 2018. Nell’ultimo triennio (2015-2017), il totale ricavi operativi e l’Ebitda hanno registrato un Cagr rispettivamente del 21% e del 70,2 per cento.