Notiziario Notizie Italia Governo M5S-Lega: ok a manovra 2019. Pace fiscale ‘condono’ al 20%. Allo Stato 1 mld in tre anni con taglio pensioni d’oro

Governo M5S-Lega: ok a manovra 2019. Pace fiscale ‘condono’ al 20%. Allo Stato 1 mld in tre anni con taglio pensioni d’oro

16 Ottobre 2018 07:31

Ok del Consiglio dei Ministri alla manovra da 37 miliardi, con allegato il decreto fiscale e anche un nuovo decreto “tagliascartoffie”, concepito per eliminare gli intoppi burocratici e migliorare la vita delle imprese. Il documento è stato inviato a Bruxelles, come ha confermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, entro la scadenza fissata alla mezzanotte della giornata di ieri, 15 settembre.

Siglata una tregua tra il M5S di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini su fisco e pensioni, anche se fonti vicine ai due partiti di maggioranza segnalano che l’alta tensione rimane.

C’è la pace fiscale, che diversi quotidiani chiamano con il nome ‘condono’ negli articoli di apertura che annunciano l’ok del governo alla legge di bilancio. Il Corriere della Sera annuncia “Condono e pensioni, c’è il via”, Repubblica presenta la manovra con l’articolo “Condono, pensioni, reddito: ecco l’accordo” e Il Sole 24 ore titola “Via libera alla manovra e al condono”. E c’è anche il taglio delle pensioni d’oro per un importo superiore a 4.500 euro, che permetterà allo Stato di incassare un miliardo in tre anni.

Confermate le misure principali della legge di bilancio, ovvero il no all’aumento dell’Iva per il 2019,  il via libera al reddito di cittadinanza e alla rottamazione della legge Fornero che dovrebbe partire da febbraio e che solo per il prossimo anno avrà un valore di 7 miliardi. “Si confermano quota 100 e il reddito e la pensione di cittadinanza che partiranno nei primi tre mesi del 2019”. Così il vicepremier Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei ministri.

Sul capitolo pace fiscale, l’impasse è stata superata con un accordo M5S-Lega, che ha dato il via libera al condono, ma con alcuni paletti. Sì alla dichiarazione integrativa sui redditi che si faranno emergere: tuttavia, non potranno essere dichiarati redditi più di un terzo dell’imponibile rispetto all’anno precedente, con un tetto massimo fissato a 100.000 euro annui per gli ultimi periodi di imposta fino a quello dichiarato entro il 31 ottobre del 2017.

Ai redditi emersi sarà applicata una imposta unica, dunque una flat tax, al 20%. Su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio assicura che “non ci sarà nessun salvacondotto”, anzi “per gli evasori ci sarà la galera”.

Il M5S rivendica tra l’altro la paternità di una nuova ‘rottamazione’, facendo riferimento alla rottamazione delle cartelle, attraverso un pagamento dilazionato in 20 rate trimestrali, cioè in 5 anni.

Lo stralcio riguarda le cartelle sotto i 1000 euro ante 2010: si tratta del 25% del magazzino fiscale per circa 10 milioni di contribuenti.  A tal proposito, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte afferma che tra le misure della pace fiscale “c’è anche uno stralcio per controversie fino a mille euro per un periodo molto determinato dal 2000 al 2010”, parlando di una “semplice ripulitura del sistema che non garantiva alcun gettito”.

Così Di Maio commenta la legge di bilancio: Non si tratta di “una semplice manovra – afferma – è un nuovo contratto sociale che lo Stato stipula con i cittadini. Vengono ristabiliti diritti che erano stati calpestati, vengono eliminati privilegi. Da qui non si torna più indietro”.

Il ministro dell’economia Giovanni Tria sottolinea che “la Logica della manovra è quella illustrata nella Nadef”, ovvero “riflette quanto era lì contenuto sia negli obiettivi di deficit, come ovvio, che nei contenuti. I principali sono l’eliminazione dell’aumento Iva previsto nella legislazione vigente, il finanziamento del reddito di cittadinanza e della correzione della Fornero per la possibilità di andare in pensione un po’ prima per superare problemi di turn over. Ci sono provvedimenti fiscali a favore soprattutto delle piccole imprese“.

Soddisfazione anche dal vicepremie e ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Cominciamo a mantenere gli impegni presi gradualmente ma con coraggio. Di più non so cosa avremmo potuto inserire in una manovra non fa miracoli, non moltiplica pani e pesci ma apre opportunità di lavoro per centinaia di migliaia di giovani. Dopo 137 giorni di governo c’è da essere soddisfatti di quello che abbiamo fatto”.