Ftse Mib zavorrato da Atlantia (-7,8%), sorridono solo Eni & co.

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Titta Ferraro

16 settembre 2019 - 17:41

MILANO (Finanza.com)

Incipit di ottava incolore per Piazza Affari con banche sottotono dopo il rally delle ultime settimane. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,96% a 21.969 punti. Sui mercati intanto si guarda al meeting Fed del 17-18 settembre con l'attesa di un taglio dei tassi di 25 punti base. Sul fronte rallentamento economico, il primo ministro cinese Li Keqiang avrebbe dichiarato che sarà "molto difficile" per l'economia della Cina crescere ad un tasso annuo pari o superiore al 6% nell'attuale clima globale.

Dietrofront delle banche. La peggiore è stata Intesa Sanpaolo (-1,76%), seguita da Unicredit (-1,71%). Quest'ultima ha dato mandato a un pool di banche per l'emissione di un bond subordinato Tier 2 a 10 anni. Stando a quanto riportato da Bloomberg l'emissione è attesa girare intorno a 265pb sopra il midswap. I bookruneers sono Goldman Sachs, HSBC, Mediobanca, SocGen, UBS e UniCredit.
Oggi riflettori puntati sul comparto oil dopo l'attacco in Arabia che ha di fatto dimezzato la produzione del paese. In volata quindi i titoli oil dopo gli attacchi nel fine settimana contro delle installazioni petrolifere in Arabia Saudita, che avrebbero dimezzato la produzione di greggio nel paese, ovvero l'equivalente del 5% del consumo giornaliero mondiale. Le quotazioni del petrolio sono schizzate al rialzo, con il Brent che ha toccato i massimi dalla guerra del Golfo del 1991.
Eni ha chiuso con un balzo dell’1,92%%, +2,78% per Saipem e Tenaris.

Nuovo tonfo del titolo Atlantia che anche oggi ha ceduto quasi l’8% con quotazioni tornate a ridosso di quota 2o euro. Oggi è in agenda un cda di Edizione Holding e anche un cda straordinario di Aspi per valutare ulteriori iniziative a tutela della società dopo le inchieste della magistratura che hanno portato a provvedimenti cautelari nei confronti di due dipendenti coinvolti nel procedimento di falso sui viadotti Pecetti e Paolillo. Diverse fonti stampa parlano di un possibile allontanamento di Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Atlantia.

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