Frodi creditizie: scendono i casi ma aumentano gli importi rubati, un danno da quasi 125 mln

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Valeria Panigada

29 luglio 2021 - 16:35


MILANO (Finanza.com)

Le frodi creditizie realizzate mediante furto di identità continuano ad avere un impatto non trascurabile sulle famiglie italiane, con il conseguente utilizzo illecito dei dati personali e finanziari altrui per ottenere credito o acquisire beni, e con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene. L’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio sulle Frodi Creditizie e i furti di identità realizzato da CRIF-MisterCredit evidenzia che nel 2020 in Italia i casi rilevati siano stati oltre 21.800 per un danno stimato che sfiora i 125 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente il numero di frodi risulta in netto calo (-32,4%) rispecchiando la contrazione delle erogazioni di credito alle famiglie dovuto all’emergenza sanitaria. Al contempo, però, è decisamente aumentato l’importo medio frodato (+21,8%), attestatosi a circa 5.650 euro, a dimostrazione dell’efficienza delle organizzazioni criminali.

“Quello delle frodi creditizie perpetrate attraverso un furto di identità è un fenomeno in continua evoluzione, con le organizzazioni criminali che si avvalgono di tecniche sempre più sofisticate che spesso il singolo consumatore non è in grado di rilevare. – commenta Beatrice Rubini, Direttore della linea Mister Credit di CRIF - Dopo una crescita costante che ha caratterizzato pressoché ininterrottamente l’ultimo decennio, nel 2020 si è registrato un calo del numero di casi, ma solo perché il lockdown ha determinato la chiusura di molti esercizi commerciali per alcuni mesi e la decisa contrazione delle operazioni di finanziamento. Non è però assolutamente il caso di abbassare la guardia perché, con la ripresa della normale operatività, le frodi creditizie sono immediatamente tornate a crescere. Per altro, l’accelerazione nell’utilizzo delle carte di pagamento, il più frequente ricorso all’e-commerce e la digitalizzazione di molti processi possono determinare un innalzamento dei rischi e una nuova impennata dei casi”.

Dall’ultimo aggiornamento emerge che, ancora una volta, la maggioranza delle vittime sono uomini (61,8% dei casi). Osservando la distribuzione delle frodi per classi di età, la fascia nella quale si rileva il maggior incremento percentuale dei casi nel 2020 è quella degli over 60 anni (+10,6%). Riguardo le regioni in cui sono state rilevate le frodi, la ripartizione dei casi mostra una maggiore incidenza in Campania (con un peso del 13,1% sul totale) seppur a fronte di una contrazione dei casi rilevati pari a -9,3%, che viene appaiata dalla Lombardia (anch’essa al 13,1%) in virtù di un incremento del +3,7%.
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