FCA incurabile in Borsa: crollo del 12% e UAW torna a chiedere stop impianti negli USA

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Titta Ferraro

18 marzo 2020 - 16:58

MILANO (Finanza.com)

Non si placa l'ondata di vendite su FCA (-11,7% a 6,06 euro), in fondo al Ftse Mib insieme CNH (-12%). Il titolo del colosso auto italo-statunitense è stato a lungo sospeso oggi per eccesso di ribasso sul prezzo di controllo. Nell’ultimo mese le quotazioni di FCA si sono dimezzate e la capitalizzazione con il calo di oggi è scivolata sotto il muro dei 10 miliardi di euro.

Pesano le forti ricadute che deriveranno dall’emergenza coronavirus. Dopo lo stop deciso alla produzione per due settimane in Italia, Serbia e Polonia, le previsioni sono di uno shock della domanda in Europa a partire da marzo e per tutti i mesi che si estenderà l’emergenza nei maggiori paesi UE.

Adesso si guarda anche a quello che succederà negli Usa. La United Auto Workers (UAW), il maggiore sindacato auto degli Usa, ha chiesto la chiusura degli impianti per due settimane ai tre colossi di Detroit (GM, FCA e Ford) che hanno concordato con il sindacato di ridurre parzialmente la produzione e limitare il numero di lavoratori in fabbrica per ridurre il rischio legato al covid-19 (previste anche pause più lunghe per permettere la pulizia dei locali e distanze di sicurezza tra gli operai). Oggi però sempre la UAW ha chiesto a General Motors, Ford e Fiat Chrysler di riconsiderare il tutto visto che Honda ha annunciato che i suoi impianti nordamericani interromperanno la produzione per sei giorni a partire dal 23 marzo.

Anche ieri Fca aveva ceduto terreno in borsa con l’emergere della possibilità di un slittamento dei tempi per la fusione con PSA.

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