Exor: cede Cushman & Wakefield a Dtz, plusvalenza di 722 milioni di dollari

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Flavia Scarano

11 maggio 2015 - 08:53

MILANO (Finanza.com)

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div>Exor ha stipulato un accordo definitivo per la cessione di Cushman & Wakefield a Dtz, che si fonderanno per dare vita a una delle più grandi società al mondo nel campo dei servizi per il settore immobiliare. L'operazione, spiega una nota della holding, riconosce a Cushman & Wakefield un enterprise value complessivo pari a 2,042 miliardi di dollari. Exor, in ragione di una partecipazione detenuta in Cushman &Wakefield pari al 75% fully diluted, incasserà 1,278 miliardi di dollari, facendo registrare una plusvalenza di circa 722 milioni di dollari. Il perfezionamento della transazione, che è soggetto alle consuete condizioni nonché all'approvazione delle competenti autorità, è previsto per il quarto trimestre del 2015.

"L'operazione costituisce un’occasione unica per aggregare Cushman & Wakefield e Dtz", sottolinea la nota. "La società risultante sarà una delle più grandi al mondo nel settore dell’intermediazione e dei servizi immobiliari e opererà con il marchio Cushman & Wakefield. Gli azionisti di Dtz, Tpg Capital, Pag Asia Capital e Ontario Teachers’ Pension Plan, si sono impegnati a investire nello sviluppo della nuova società, preservando e valorizzando l'eccezionale qualità del senior management e dei brokers di Cushman & Wakefield".

L'annuncio di oggi, prosegue Exor nella nota, è il frutto di un processo avviato all'inizio di gennaio 2015 per valutare i benefici legati a un’eventuale cambio di proprietà, ai fini di un’accelerazione nella strategia di sviluppo che Cushman & Wakefield aveva già messo in atto con successo. Sotto la guida dell’amministratore delegato di Cushman & Wakefield, Ed Forst, la società ha infatti conseguito nel 2014 i risultati più elevati della sua storia, sia in termini di ricavi che di margini, con ricavi netti pari a 2,1 miliardi di dollari, un Ebitda rettificato di 175,4 milioni di dollari e un Ebitda margin rettificato dell'8,4%. Quando Exor aveva acquisito la partecipazione di controllo di Cushman & Wakefield, nel marzo del 2007, i ricavi netti erano pari a 1,5 miliardi di dollari, l'Ebitda si attestava a 116 milioni di dollari e l'Ebitda margin era del 7,6%.

Commentando l'operazione, John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, ha dichiarato: "Siamo orgogliosi di aver fatto in modo che Cushman & Wakefield, nonostante le difficili condizioni di mercato, sia cresciuta e si sia rafforzata fino a diventare la grande società che è oggi. La nostra fiducia nel marchio Cushman & Wakefield e la nostra stima nei confronti delle eccezionali professionalità dei suoi dipendenti sono state premiate non solo con le performance record conseguite da Ed e dal management nel 2014, ma anche con l'ambizione che hanno dimostrato nel voler portare la società ad una nuova fase di crescita e di sviluppo. L'accordo di oggi crea un gruppo integrato straordinario per capacità e dimensioni. Per noi è motivo di grande soddisfazione vedere la società, che abbiamo gestito per molti anni, diventare parte di una nuova realtà leader di mercato: mentre si appresta a celebrare il suo secolo di attività, può ora puntare a traguardi futuri ancora più ambiziosi".

Tutte le notizie su: exor, Cushman & Wakefield, Dtz

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