Finanza Notizie Italia Elezioni: programmi dei partiti lontani dalle attese. Ecco cosa chiedono davvero gli italiani

Elezioni: programmi dei partiti lontani dalle attese. Ecco cosa chiedono davvero gli italiani

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Programmi elettorali lontani dalle attese degli italiani. E’ quanto emerge dal sondaggio realizzzato da Nomisma “Il Manifesto degli Italiani. Le priorità di intervento richieste alla politica”. Un segnale di quanto poco oggi la classe politica riesca a farsi interprete delle esigenze dei cittadini a circa tre settimane dal voto del 4 marzo

L’economia al centro delle priorità degli italiani
Quel che emerge è la centrale attenzione ai temi dell’economia e del mercato del lavoro, con particolare riferimento a disoccupazione e precariato. Le richieste che gli italiani fanno alla politica sono infatti fortemente polarizzate su queste tematiche, che da sole costituiscono il 24% delle priorità di intervento indicate come “assolute” e richieste a gran voce al governo (85%).
In particolare gli italiani segnalano la necessità di attivare azioni di contrasto alla disoccupazione e al precariato. Al terzo posto, la richiesta di interventi necessari a supportare il potere di acquisto delle famiglie (18%). Le misure a tutela del Made in Italy (7,2%), le agevolazioni per l’accesso al credito delle imprese (6,2%), come le politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno (4,7%), rappresentano ulteriori sollecitazioni per la politica anche se con accentuazioni inferiori rispetto ai temi che riguardano la quotidianità delle famiglie. La questione sull’uscita o meno dall’euro, uno dei temi spesso al centro del dibattito politico nei talk show, non è invece una priorità: solo il 5,1% segnala questa esigenza come abito prioritario della categoria.

Sul fronte tasse e fiscalità, il 27,2% degli italiani sollecita azioni di contrasto all’evasione, elemento di penalizzazione sia delle prospettive di crescita che di equità sociale. In quest’ottica, non stupisce quindi il secondo posto tra le priorità in fatto di tasse e fiscalità: semplificazione delle normative e riduzione del cuneo fiscale (16%), quali strumenti di propulsione della spinta economica in atto. L’alleggerimento della pressione fiscale e l’adozione di una flat tax, tanto invocata da alcune forze politiche, viene considerata una priorità solo dal 7,9% della popolazione, come l’abolizione del canone Rai, altro tema emerso agli inizi della campagna elettorale, sollecitata solo dal 6,5% degli italiani. Più importante risulta essere l’adozione di misure di contrasto al lavoro nero (11,5%, con picchi del 14,9% nelle Isole) con le conseguenze in termini di beneficio per le casse dello Stato.

Senza contare poi gli ambiti della giustizia e della sanità, dove sono richieste a gran voce interventi per migliorare la macchina giudiziaria e il sistema sanitario nazionale. “Dall’analisi dei risultati, emerge un quadro di consapevolezza e maturità di gran lunga superiore alla mediocrità del dibattito politico che sta caratterizzando la campagna elettorale”, conclude Nomisma. Dibattito politico che confonde, non convince e fa perdere fiducia nella capacità della politica di rispondere ai bisogni dei cittadini: lo confermano gli italiani che, a poco più di due settimane dalle elezioni, sono ancora in dubbio se recarsi alle urne (27%) e non si sentono rappresentati da nessun partito politico (20%).