Effetti Covid-19 su settore immobiliare: Nomisma parla di 'situazione inedita'. Ecco alcune stime

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Daniela La Cava

25 marzo 2020 - 15:45

MILANO (Finanza.com)

 

Agenzie immobiliare con le serrande abbassate, agenti a casa, appuntamenti rimandati a quando si potrà tornare alla 'normalità'. Di fronte all'emergenza  coronavirus, si è fermato anche il mattone. E proprio oggi Nomisma ha fatto si punto della situazione sul comparto, e presentando  in diretta streaming l'Osservatorio sul mercato immobiliare 2020, ha sottolineato come "il settore immobiliare italiano si trovi a fronteggiare una situazione inedita e dalle conseguenze potenzialmente drammatiche”.

In particolare, in ambito residenziale Nomisma prevede nei prossimi anni una perdita tra i 54,5 e i 113 miliardi di euro di fatturato, per  il 2020 è compresa tra i 9,2 e i 22,1 miliardi. Con riferimento ai prezzi, la società bolognese stima flessioni medie comprese tra il -1,3% e il - 4% nel biennio 2020-2021. Per il 2022 stima inoltre una flessione dei valori in timida attenuazione. Le previsioni di Nomisma relativamente al segmento corporate sono per un arretramento cumulato a chiusura del prossimo triennio di 278 mila transazioni residenziali (di cui 48,4 mila nel 2020) e 9,4 miliardi di euro di capitali investiti (di cui 2,6 miliardi di euro nel 2020); nell’ipotesi più pessimistica il tracollo ammonterebbe a ben 587 mila unità (di cui 118,8 mila nel 2020) e 18,3 miliardi di euro di capitali investiti (di cui 5,8 miliardi nel 2020).

Nomisma avverte che "il quadro che si profila evidenzia un contrasto stridente con i risultati registrati da Nomisma nel 2019, che restituivano un generalizzato miglioramento rispetto agli anni passati. Un miglioramento corroborato tra l’altro dall’incremento delle richieste di mutuo registrato nel primo bimestre del corrente anno (+32,4%)". Guardando al settore residenziale Nomisma stima contraccolpi decisamente negativi, ma la posizione più critica si registrerà in corrispondenza degli immobili d’impresa che presenteranno un riflesso recessivo diretto e immediato.

“Non resta che sperare – si legge nell’Osservatorio - in un sussulto di avvedutezza e lungimiranza che consenta la definizione di misure su scala continentale davvero non convenzionali per favorire la ripresa". Per Nomisma "il nemico più pericoloso per l’economia è quello che ancora non si è manifestato: ovvero l’impoverimento che scaturirà come effetto indotto dall’inazione coatta. Per questo, secondo l'associazione "un ruolo decisivo è chiamato a svolgerlo la finanza che dovrà necessariamente esercitare – per il think tank felsineo – un sistematico sostegno di una domanda di credito inevitabilmente più fragile”.

 

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