Ecommerce: ecco i 5 siti più affidabili e i 5 peggiori, sorpresa al 1° posto

  • rss
  • Dillo su Twitter!
  • Mi piace
  • commenti
  • font +
  • font reset
  • font -
  • stampa

Alessandra Caparello

11 settembre 2019 - 16:34

MILANO (Finanza.com)

Nel 2018 oltre 23,5 milioni di italiani hanno fatto affidamento al web per fare acquisti, registrando un aumento dell’8%, specie tramite smartphone  (31%) e tablet (7%). Ma quando si fa shopping on line, le insidie del web sono dietro l’angolo. E’ necessario perciò fare attenzione non solamente alla variabile del prezzo ma a tutta una serie di altri aspetti fondamentali che fanno la differenza in termini di qualità del servizio.

Siti affidabili e non: la classifica di Altroconsumo

Altroconsumo ha analizzato un centinaio di siti di e-commerce verificando aspetti che vanno ad incidere sull’affidabilità, come ad esempio la completezza delle informazioni sull’azienda, e sul prodotto; informazioni legali relative a diritto di recesso, foro competente, privacy, uso dei cookies, servizi post-vendita e il funzionamento dei rimborsi. Dai dati raccolti, l’associazione dei consumatori ha poi stilato una classifica dei 5 siti migliori - e peggiori - dedicati allo shopping online con maggior numero di feedback degli utilizzatori. Ebbene il sito che è risultato più affidabile è Cooponline.it, seguito da Mondadoristore.it, Decathlon.com e Mediaworld.it. Al quinto posto il colosso Amazon.it mentre il sito peggiore in termini di affidabilità risulta essere Wish.com. In tal caso, denuncia Altroconsumo, per contattare il servizio clienti bisogna effettuare una chiamata internazionale a un numero statunitense. Anche ebay.it è tra i primi  5 siti meno affidabili. Altroconsumo inoltre rende noto di aver segnalato, insieme alle altre organizzazioni di consumatori all’estero, il sito AliExpress - che fa capo al colosso cinese Alibaba - all’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per clausole contrattuali vessatorie ovvero clausole che sono contrarie alla normativa europea e del Codice del consumo.

Cosa fare se qualcosa va storto

L’associazione dei consumatori poi sottolinea come esistono due procedure da poter applicare nel caso in cui si dovessero verificare problemi dopo aver mandato il reclamo scritto all’azienda da cui abbiamo acquistato se non si ottiene risposta o la risposta è negativa:

 - L’ADR, ossia la procedura di risoluzione alternativa delle controversie, che fornisce una soluzione rapida tra consumatore e impresa da attivare anche presso la Camera di commercio territorialmente competente;

 -L’ODR, ossia la risoluzione online delle controversie, che consente al consumatore di iscriversi ad una piattaforma telematica ideata dalla Commissione europea per questo genere di problemi, ma questa procedura è lunga nell’attivazione e poco pratica e diventa utile solo se anche l’azienda si iscrive, altrimenti la conciliazione non può avvenire.

Tutte le notizie su: shopping

Lascia un commento

per poter lasciare un commento è prima necessario eseguire il login

Ultime dai Blog


Brown Editore S.r.l. - Viale Sarca, 336 Edificio 16 - 20126 Milano - Tel. 02-677 358 1 - P. IVA 12899320159 - e-mail: [email protected]