Debito, Bankitalia: il 2019 archiviato oltre quota 2.400 miliardi

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Daniela La Cava

14 febbraio 2020 - 11:19

MILANO (Finanza.com)

Debito pubblico sotto i fari con le nuove indicazione di fine anno di Bankitalia. Al 31 dicembre del 2019 il debito delle Amministrazioni pubbliche è salito a quota 2.409,2 miliardi rispetto al dato di fine 2018 che ammontava a 2.380,6 miliardi (134,8 per cento del Pil). Questi gli ultimi dati della Banca d’Italia che ha diffuso le stime del debito e del fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche per l’anno 2019. Poco più di 24 ore fa il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, si era soffermato sul tema debito sottolineando come "occorre ridurre il debito pubblico per liberare nuove risorse" ma "non attraverso l'adozione di nuove tasse".

Tornando ai numeri odierni, Bankitalia spiega che l’aumento del debito nel 2019 (28,7 miliardi) è stato inferiore al fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (35,2 miliardi) grazie alla lieve riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (2,2 miliardi, a 32,9) e all’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione del cambio, che ha diminuito il debito per 4,4 miliardi.

Osservando la ripartizione per sottosettori, il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è cresciuto di 32,1 miliardi, a 2.324,8, mentre quello delle Amministrazioni locali è diminuito di 3,4 miliardi, a 84,4; il debito degli Enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile. La Banca d'Italia ha inoltre indicato che lo scorso dicembre la durata media del debito era pari 7,3 anni, come alla fine del 2018. Nel corso del 2019 la quota di debito detenuta da non residenti è tornata ad aumentare, collocandosi alla fine dello scorso novembre al 31,4% (dal 28,6% della fine del 2018).

 

Calo a livello mensile, ecco le previsioni di Mazziero Research

Se si osserva l'andamento mensile a dicembre c'è stata una flessione. Commentando i dati odierni, Mazziero Research sottolinea che "il calo del debito a dicembre è andato ben oltre le nostre aspettative portandosi a 2.409 miliardi, tornerà comunque a crescere con vigore a inizio anno oltre i 2.450 miliardi a gennaio e salirà sino a giugno tra 2.465 e 2.487 miliardi".

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