Notiziario Notizie Italia Debiti: il conto corrente è il bene più pignorabile, seguono le auto

Debiti: il conto corrente è il bene più pignorabile, seguono le auto

Il conto corrente è il bene potenzialmente più rintracciabile e quindi aggredibile in caso di pignoramento, mentre l’immobile è quello meno attaccato dai creditori. E’ ciò che emerge dal DebtScreening, l’analisi sul debito in Italia realizzata da Abbrevia, in un periodo in cui il tema dei crediti insoluti rimane al centro dell’attenzione sia a livello di sistema bancario, con i principali istituti alle prese con portafogli di crediti deteriorati che arrivano ad un totale di circa 300 miliardi di euro, sia dal punto di vista delle piccole e medie imprese che, nel problema degli insoluti trovano una delle principali cause di fallimento.

Guardando alle tre diverse tipologie di beni potenzialmente pignorabili, dalla ricerca emerge che il conto corrente risulta essere quello più esposto, in quanto più presente tra i beni di proprietà. Al secondo gradino si trova l’automobile che arriva al 59% delle presenze, mentre gli immobili sono all’ultima posizione in quanto meno riconducibili al debitore (42% delle preseze). I dati raccolti da Abbrevia mettono in evidenza anche alcuni tratti comuni a livello nazionale, offrendo così un profilo del debitore italiano.

Partendo dalla nazionalità dei soggetti debitori, risulta che per l’88% risultano essere italiani contro il 12% di stranieri. Per quanto riguarda il genere è il debitore uomo a essere preponderante arrivando al 69% del campione, se pur in calo rispetto al 2016. Infine, dal punto di vista dell’età e dividendo la popolazione in due scaglioni, emerge come gli over 40 rappresentino ben il 79% dei soggetti debitori.

Altro dato interessante è quello relativo all’occupazione dei debitori. In questo caso, si conferma la preponderanza della categoria Imprenditori mentre Dipendenti e Professionisti si posizionano sui gradini sottostanti. Nuova categoria che emerge dall’analisi di quest’anno è quella relativa alla Doppia professione che comprende pensionati che lavorano per avere una seconda fonte di reddito e professionisti con cariche societarie.