Crif-Mutuisupermarket: prezzi in calo e mutui sempre più competitivi sostengono ripresa mercato immobiliare

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Daniela La Cava

5 maggio 2016 - 15:00

MILANO (Finanza.com)

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div>Accendere un mutuo? Il momento appare propizio. Con gli indici di riferimento Euribor e Irs ai minimi storici uniti a politiche commerciali sempre più aggressive da parte dei principali istituti di credito si sono, infatti, create nel primo trimestre 2016 le condizioni favorevoli per chi intende sottoscrivere un nuovo finanziamento per l’acquisto di una casa. E i proprio tassi di offerta sui mutui sempre più competitivi e i prezzi degli immobili in calo favoriscono a loro volta la lenta ripresa del mercato immobiliare italiano. Queste le tendenze che emergono dall’ultimo aggiornamento della "Bussola Mutui", il bollettino trimestrale realizzato da Crif e MutuiSupermarket che offre una panoramica sul mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare. 

In pratica, per un mutuo di 120.000 euro (durata 20 anni, valore immobile 200.000 euro) i migliori spread si posizionano sui primi tre mesi dell'anno attorno all’1,5% per i mutui a tasso variabile e 1,2% per i mutui a tasso fisso. Condizioni che contribuiscono a sostenere la domanda di nuovi mutui, che nel primo trimestre 2016 fa segnare una crescita pari al +31% rispetto al primo trimestre 2015. La dinamica positiva dei tassi di interesse, assieme ad un progressivo miglioramento delle aspettative di ripresa economica, spingono sempre più privati e famiglie a riconsiderare il progetto acquisto casa.

Una dinamica confermata anche dall’incidenza delle nuove erogazioni con finalità acquisto prima e seconda casa sul totale delle erogazioni sul canale online, che continua a crescere anche nel primo trimestre 2016 arrivando a spiegare il 35% del totale nuove erogazioni contro un 28% del terzo trimestre 2015. "Tale aumento - si legge nell'analisi - è da porsi anche in relazione alla progressiva riduzione del bacino di potenziali mutuatari interessati a surrogare il proprio mutuo dopo trimestri in cui già molte famiglie hanno optato per il trasloco del proprio finanziamento”. A questo riguardo va comunque considerato che nell’intero anno 2015 l’incidenza delle surroghe è stata pari quasi a un quarto dei mutui.

Quanto all’importo medio delle nuove domande di mutuo è in leggero aumento dopo diversi trimestri di continua contrazione: l’importo medio richiesto, dopo aver toccato un minimo nel quarto trimestre 2015 pari a circa 119.600 euro, aumenta nel primo trimestre 2016 sino a quasi 122.000 euro. Il valore medio richiesto rimane tuttavia ben lontano dai picchi registrati nel 2010, superiori ai 140.000 euro.

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