Conte: 'non mi piace scherzare con risparmi italiani'. Ma arriva ultimatum Salvini: 'manovra d'autunno coraggiosa o salta tutto'

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Laura Naka Antonelli

12 giugno 2019 - 11:05

MILANO (Finanza.com)

Giuseppe Conte torna a parlare e lo fa dalle pagine del quotidiano La Repubblica. Dalle sue parole trapelano nuovamente sconcerto e perplessità per l'atteggiamento sfidante che i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio continuano ad avere nei confronti dell'Unione europea, proprio in un momento così cruciale e difficile per l'Italia.

Nelle ultime ore, tra l'altro, gli sherpa Ue, ovvero i tecnici del Comitato economico e finanziario, hanno approvato le raccomandazioni della Commissione diffuse la scorsa settimana, secondo cui l'Italia non avrebbe rispettato la regola del debito, violando il patto di stabilità sia nel 2018 che nel 2019. L'iter per la procedura di infrazione fa così un altro passo avanti, al punto che l'apertura formale della procedura di infrazione potrebbe arrivare già con le riunioni dell'Eurogruppo e dell'Ecofin, previste per l'8-9 luglio.

Così Conte:

"Non mi piace scherzare con i risparmi degli italiani".

Il premier poi riconosce di vedere attorno a sé "un po' di inesperienza". E alla domanda sul perché, secondo lui, Lega e 5 stelle sembrino ancora ragionare in termini di consenso, sembra quasi rassegnato:

"Quando si fa una campagna elettorale così lunga, è probabile sia difficile uscirne". In ogni caso, "a me le veline date ai giornali non fanno né caldo né freddo. Se vogliono andare a sbattere contro un muro, facciano pure".

Tutto questo, mentre stavolta a lanciare l'ultimatum è il leader della Lega, vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini:

"Il governo è stato a rischio, non lo nego: c'erano troppi litigi, troppe discussioni, troppe divisioni. Un freno a mano costantemente tirato. Ma se si torna a lavorare come nei primi undici mesi, si va avanti. Sarà però decisiva la manovra economica d'autunno. O sarà coraggiosa, o salta tutto".

Intervistato dal Quotidiano nazionale, Salvini sembra affilare le armi in vista della manovra d'autunno, su cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte spera di trovare, invece, un compromesso. Proprio per la giornata di oggi è stato convocato un vertice a Palazzo Chigi per stabilire la strategia da adottare nelle trattative con l'Ue.

"La manovra va impostata subito", afferma il premier, stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore. Ma le crepe all'interno del governo M5S-Lega su come impostare la prossima legge di bilancio rischiano di diventare voragini, e Conte lo sa.

Anche perché, se ieri sia lui che Giovanni Tria  hanno ricordato la necessità di evitare il peggio nei rapporti con Bruxelles, la Lega ha mostrato invece un atteggiamento molto meno conciliante, con Claudio Borghi - riporta il quotidiano di Confindustria - che ha invitato il ministro dell'economia ad andare in Europa "a testa alta" e "ad accertarsi prima della buona fede" degli interlocutori.

Il nodo rimane sempre quello: se davvero Tria e Conte - così come hanno detto entrambi ieri - puntano su un obiettivo di riduzione del deficit del 2019 al 2,1% e 2,2%, "è indispensabile destinare a questo obiettivo le minori spese per reddito di cittadinanza e quota 100. E soprattutto, è necessario confermare il taglio del disavanzo dello 0,3% per l'anno prossimo, che farebbe fermare l'asticella del deficit all'1,7-1,8%", scrive Il Sole 24 Ore. Che, a tal proposito, rivela anche un tesoretto, che potrebbe essere utile a scongiurare lo spettro della manovra correttiva, che deriva dai risparmi ottenuti dai fondi destinati a Quota 100, che ammonterebbero a 5-6 miliardi.

AUT AUT DI SALVINI: E' CHIARO CHE CIO' CHE CI CHIEDONO DI FARE NON FUNZIONA, NO?

Tornando all'aut aut di Salvini,  il ministro dell'Interno ha commentato il debito pubblico dell'Italia, affermando al Quotidiano Nazionale che si tratta di "un debito che abbiamo accumulato" proprio "seguendo le indicazioni dell'Unione europea, rispettando le loro direttive".

Di conseguenza, "è chiaro che quello che ci chiedono di fare non funziona, no? Ecco perché vedo, nella procedura d'infrazione, un intento punitivo. E io non ci sto, ad accettare che l'Italia sia punita".

Tra l'altro, continua, "i dati del primo trimestre indicano che un accenno di ripresa c'è. Perché dovrebbero multarci?".

Intanto nelle ultime ore è esploso anche il caso Juncker:

'L'Italia si sta muovendo in una direzione sbagliata. Non voglio umiliarla, ma è un problema serio'. Così Jean-Claude Juncker, ha commentato la situazione in cui versa l'Italia. Italiaa che, a suo avviso, "corre il rischio di restare intrappolata per anni in una procedura per deficit eccessivo".

In un'intervista a Politico.eu, il numero uno della Commissione ha affermato anche che "l'Italia è l'Italia e ha i problemi dell'Italia, diversi dai problemi degli altri paesi, ma simili sotto certi aspetti. Stiamo introducendo queste misure di flessibilità" e "il riconoscimento delle riforme strutturali, tenendo conto dei problemi dei cicli economici e dei terremoti e di altri problemi".

Detto questo "nessuno in Italia lo sa perché il governo italiano dà l'impressione che la Commissione sia contro il Sud Europa e questo è sbagliato".

Dal canto suo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto però a rispondere: "All'amico Juncker ricordo che ha ammesso che la Ue con la Grecia ha sbagliato".

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