Confindustria, Bonomi: 'obiettivo riconquistare in tre anni il Pil perduto'. Debito, 'con stop acquisti Bce si rischia catastrofe'

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Laura Naka Antonelli

21 maggio 2020 - 08:45

MILANO (Finanza.com)

"Gli anni di mandato che mi aspettano in Confindustria saranno quelli della sfida più impegnativa dal secondo dopoguerra. L'obiettivo è riconquistare in due o al massimo tre anni non solo i 9-10 o forse più punti di Pil, che si prevede l'Italia perda in questo 2020, ma anche i tre punti che a fine 2019 ancora ci separavano dal 2008". Così scrive Carlo Bonomi, neo presidente di Confindustria, in un intervento su 'Il Sole 24Ore'.

"La lezione alle nostre spalle parla chiaro. Ogni tentativo di perseguire soluzioni attraverso bonus a tempo, interventi a margine nel sistema fiscale o nuova spesa sociale a pioggia, con improvvisati nuovi strumenti che si sommano confusamente a quelli già esistenti, si è rivelata un'illusione".

Bonomi sottolinea che l'obiettivo "deve essere uno Stato equilibrato nelle competenze, non antagoniste tra centro e autonomie; con un fisco che sia leva di crescita, non ostacolo al suo procedere; con un welfare concentrato davvero su chi ha meno e su giovani, donne e famiglie, lavoratori a minor reddito e quelli da riorientare al lavoro. Proprio quei soggetti lasciati ai margini da una spesa sociale complessiva, che è sì sulla media europea, ma terribilmente squilibrata da molti punti di Pil in più destinati alla previdenza".

"Riforme di questa portata - si legge ancora nella lettera pubblicata sul Sole 24 Ore - vanno inquadrate in un credibile programma di riduzione strutturale del maxi debito pubblico italiano, che ha continuato e continuerà a renderci il Paese Ue più esposto ai venti di ogni crisi. Ma di questo la politica italiana continua a non volerne sentir parlare". A tal proposito, Bonomi lancia un avvertimento: "Quando la Banca centrale europea inizierà il rientro dei suoi acquisti straordinari sui mercati, un eccezionale sostegno all'Italia, senza che l'Italia abbia già definito un credibile rientro del nostro debito, quel giorno sarà una catastrofe per il Paese".

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