Finanza Notizie Italia Claudio Borghi rilancia minibot: metteremo soldi in tasche italiani. FT: pensionati penalizzati

Claudio Borghi rilancia minibot: metteremo soldi in tasche italiani. FT: pensionati penalizzati

I minibot di Claudio Borghi sono presenti nel programma di governo M5S-Lega. Lo conferma lo stesso economista della Lega, che ha lanciato il progetto. In un’intervista rilasciata a “La Verità”, Borghi torna a spiegare il suo piano.

Cosa possono fare i minibot per gli italiani? Per Borghi la risposta è semplice: praticamente,  mettere i soldi nelle loro tasche. 

“Al contrario di quanto promesso e non fatto da Renzi, procederemo per chi lo desidera al pagamento dei debiti della pubblica amministrazione con titoli di Stato commerciabili”.

La definizione che usa Borghi per i miniBot è quella di “uovo di Colombo”, ovvero di “un sistema intelligente per rendere utilizzabile un credito che per ora non lo è”.

Hai un credito Iva? Il fisco ti deve dei soldi? Non sei ancora riuscito a incassare gli importi che ti spettano per le ristrutturazioni che hai fatto? Sei una delle tantissime imprese che vantano crediti per lo Stato?” Ecco la ragione dei minibot. Che non sono però affatto una moneta parallela all’euro:

“E chi lo dice, scusi? Già adesso esistono forme di controvalore che i cittadini scambiano e impegnano, normalmente, nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, cos’è un ticket restaurant, se non un titolo garantito con cui si possono comprare delle cose?“.

Ma se Borghi è tranquillo, il Financial Times non lo è affatto, tanto da temere addirittura la fine dell’euro, che sarà provocata a suo avviso dalla decisione, o dell’Italia o della Germania, di lasciare l’Eurozona.

“Gli eurocrati – fa notare il quotidiano – credono che i minibot siano un modo velato per finanziare la spesa pubblica. Se ciò venisse consentito, avverte l’establishment, gli elettori convenzionali dell’Eurozona potrebbero ribellarsi contro un fenomeno che svilirebbe di fatto il valore della loro moneta (l’euro). A quel punto, i populisti risponderebbero che il rispetto delle regole da parte dell’Italia ha provocato la stagnazione e la disoccupazione giovanile. Piuttosto vero, ma – avverte l’FT– non sarebbero certo i giovani a beneficiare dei minibot”.

“No. I grandi profitti andrebbero a chi acquistasse minibot dai pensionati e dai creditori dello stato a sconto, diciamo del 20-30%. A quel punto, gli stessi venderebbero la quasi-moneta a chi acquista beni e servizi italiani, o punta sul mercato immobiliare e azionario. Ci sarebbe anche una redistribuzione interna. Detto chiaramente, l’industria del Nord Italia e i lavoratori qualificati riceverebbero il valore dei sussidi alle esportazioni, mentre i pagamenti ai pensionati italiani del Sud e ai dipendenti statali verrebbero ridotti”.

“Alla fine – l’FT non manca di emettere il suo verdetto – “se i minibot verranno lanciati su larga scala, le tensioni politiche costringeranno o l’Italia o la Germania a lasciare l’euro. E, una volta provocato il danno, lo schema dei minibot verrebbe alla fine liquidato”.

Su Twitter l’economista Riccardo Puglisi ricorda l’articolo che aveva scritto sui pericoli legati ai minibot:

“Questi #MiniBot hanno qualche difettuccio rispetto agli euro: (i) verosimilmente non li posso usare all’estero e (ii) i cittadini sanno che in caso di eurexit essi saranno la nuova moneta che si svaluterà contro gli euro. Non è necessario avere preso un dottorato in teoria economica o in economia monetaria per capire che questi due difettucci rendono i #MiniBot PEGGIORI rispetto agli euro. Quindi c’è una spinta ad offrire #MiniBot in giro e a domandare (trattenere presso di sé) gli euro: con buona pace degli ingenui vale sempre la cosiddetta Legge di Gresham, ovvero “la moneta cattiva scaccia la buona”.

“Pertanto – continua Puglisi – nulla esclude l’eventualità che nasca un mercato dei cambi tra euro e #MiniBot ancor prima di eurexit: chi li propone vuole per caso mandare i carabinieri per stroncare questi legittimi scambi di moneta -o quasi moneta- tra cittadini?”

Ancora Puglisi:

“L’obiezione facile a questo ragionamento parte dal fatto che lo stato si vincola ad accettare i #MiniBot per pagare le imposte. Tuttavia, esattamente a motivo del principio della moneta cattiva che scaccia la buona, dobbiamo aspettarci che i cittadini usino principalmente i #MiniBot per saldare i loro debiti di imposta: dunque l’espansione di “moneta” da quel lato viene in parte rimangiata dal fatto che i cittadini ridanno indietro i #MiniBot allo stato per pagare le imposte. Dall’altro lato, nei rapporti con gli altri cittadini e le imprese quanto più elevata è la probabilità di eurexit tanto meno varranno i #MiniBot sul mercato (più o meno regolamentato) in cui si scambiano euro (pochi) contro #MiniBot (tanti)”

“Se escludiamo l’opzione ‘carabinieri’ (Forze dell’Ordine che impediscono con gran dispiego di forze il funzionamento del mercato in questione), in che modo può agire lo stato per mantenere il cambio 1 a 1 a ogni costo? Anche qui non serve una preparazione tecnica galattica: se c’è eccesso di offerta di #MiniBot rispetto a questo cambio fisso 1 a 1, lo stato dovrebbe intervenire su questo mercato comprando #MiniBot e vendendo euro, cioè utilizzare le proprie riserve di euro e diminuire l’ammontare di #MiniBot che ci sono in giro. [Pensate che ironia: stiamo parlando di un cambio fisso!] Ma l’obiettivo iniziale non era quello di aumentare l’offerta di mezzi di pagamento emettendo #MiniBot? Com’è che i #MiniBot se li deve ripigliare in saccoccia lo Stato?”.

Riccardo Puglisi conclude:

“Banalmente, chi propone i #MiniBot come soluzione salvifica non si è accorto del fatto che la coperta da lui proposta -come molte coperte in economia- è troppo corta: la parità 1 a 1 dei #MiniBot con gli euro ha maggiore probabilità di stare in piedi se la probabilità di eurexit è vicina allo zero, mentre il meccanismo va in tilt (il #MiniBot si svaluta sul mercato nero contro l’euro) quanto più alta questa probabilità di eurexit e/o quanto più lo stato si fa prendere la mano ed emette un quantitativo eccessivo degli stessi #MiniBot. Se si vuole mantenere a tutti i costi la parità dei #MiniBot con gli euro lo stato -a parte minimizzare la probabilità di eurexit (anvedi!)– deve essere pronto a intervenire sul mercato vendendo euro e comprando #MiniBot, cioè rimangiandosi l’aumento di “moneta”.