Bussola Mutui CRIF, Prosegue la ripresa del mercato immobiliare nel primo trimestre, ma i prezzi sono in flessione

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Gloria Valdonio

27 aprile 2017 - 13:16

MILANO (Finanza.com)

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Prosegue la ripresa del mercato immobiliare, ma i prezzi degli immobili continuano la loro flessione (-3,3% nel primo trimestre 2017). E si conferma una sostanziale stabilità degli spread medi per i mutui a tasso variabile e i mutui a tasso fisso rispetto alla situazione registrata nell’ultimo trimestre 2016, ovvero 1,0% per il tasso variabile e 0,4% per il tasso fisso. Come si evince dalla Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliari, la conferma di condizioni ancora appetibili contribuisce a sostenere l’erogazione di mutui alle famiglie, sia sul canale tradizionale sia su quello online. “L’alleggerimento del quantitative easing da parte della BCE avvenuto nel corso del primo trimestre 2017 non ha comportato aumenti immediati degli spread di offerta mutui da parte del sistema bancario”, commenta Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it. “Allo stesso tempo – aggiunge Rossini - anche il rimbalzo degli indici IRS, iniziato lo scorso autunno, non ha causato un proporzionale aumento sui mutui a tasso fisso nel corso del primo trimestre, complice un ritardo di revisione dei tassi di offerta da parte degli istituti di credito”. Tutto ciò ha comportato un’accelerazione nel primo trimestre delle nuove erogazioni di mutui con finalità surroga, che sono attese però in forte riduzione nei prossimi mesi, sia per la restrizione del bacino dei potenziali mutuatari, sia per l’attesa di un progressivo rialzo dei tassi di offerta che sembra sempre più probabile e vicino.
 
Importi in aumento
 
In ogni caso dopo trimestri caratterizzati da un atteggiamento di cautela sono tornati a crescere gli importi medi erogati dei nuovi mutui. Secondo lo studio, nel terzo trimestre 2016 l’importo medio si attestava attorno a 113.600 euro, nel quarto trimestre 2016 l’importo medio ha raggiunto quota 116.400 euro. Quanto alle preferenze per  tipologia di tasso, nel primo trimestre 2017 il peso del tasso fisso sul canale online è stato prevalente, pari al 55% del totale delle richieste, in linea con quanto registrato nel corso del quarto trimestre 2016.
 
Mercato immobiliare
 
Quanto al mercato immobiliare, i dati dell’Agenzia delle Entrate mostrano una continua accelerazione del numero delle compravendite sul quarto trimestre 2016, con un incremento delle compravendite del 15,2% rispetto al quarto trimestre 2015. La crescita delle compravendite residenziali nell’intero 2016 è stato quindi del 18,9% rispetto al 2015. Ciononostante, nel primo trimestre 2017 si è registrata un’ulteriore riduzione dei prezzi al metro quadrato degli immobili residenziali forniti in garanzia al mutuo pari a -3,3%, in linea con la riduzione registrata nel quarto trimestre 2016. Analizzando le diverse tipologie di immobili residenziali, nel primo trimestre 2017 il prezzo/mq per gli immobili usati ha registra una contrazione superiore, pari al -5,6%, mentre il prezzo/mq dei nuovi immobili ha subito una riduzione dell’1,2%. A livello geografico infine la contrazione maggiore si è registrata nel centro Italia (-6,9% rispetto al primo trimestre 2016), mentre nel nord est e nord ovest la contrazione è stata rispettivamente dello 0,1% e dello 2,2%. Sud e isole infine hanno segnato -4,4%. “La valutazione degli immobili a garanzia delle esposizioni creditizie è stata recentemente oggetto di regolamentazione specifica da parte della Bce, all’interno delle Linee Guida per i Non Performing Loans”, afferma Stefano Magnolfi, Executive Director di CRIF Real Estate Services. “Anche in sede comunitaria, dunque, la valutazione e il successivo monitoraggio dei collateral immobiliari rappresentano un aspetto cruciale ai fini della mitigazione del rischio per gli istituti di credito. E’ inoltre auspicabile che le precise indicazioni contenute all’interno del documento della Bce vengano adottate non solo in ambito NPL, ma anche (e soprattutto) in fase di origination dei mutui, onde evitare che tali crediti vadano successivamente ad alimentare la massa delle sofferenze”, conclude Magnolfi.
 

Tutte le notizie su: crif, mutui, Npl, Mutuisupermarket, tasso fisso, bce

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