Banca Mediolanum: in arrivo dividendo straordinario. Doris sui Pir: "pronti per la ripartenza a fine mese"  

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Daniela La Cava

8 gennaio 2020 - 16:40

MILANO (Finanza.com)

Un dividendo straordinario sul 2019, la ripartenza dei Pir a fine mese, ma anche la possibilità (esclusa) di una aggregazione con Mediobanca . Questi alcuni dei temi trattati nel corso della prima conferenza stampa di Banca Mediolanum, con Ennio e Massimo Doris rispettivamente presidente e amministratore delegato che hanno presentato anche le novità commerciali del gruppo. Indicazioni, soprattutto quelle sul fronte cedola, che stanno sostenendo il titolo che si mette in luce nel comparto finanziario, mostrando un rialzo di oltre il 2% a 8,795 euro (vicino ai massimi di seduta toccati a quota 8,81 euro).

In arrivo un dividendo straordinario

È Massimo Doris ad annunciare l'arrivo di un dividendo straordinario sul 2019. Nel corso della conferenza stampa odierna a Milano, il numero uno del gruppo di Basiglio spiega: " Il nostro obiettivo è una storia di dividendi in crescita" e "intendiamo pagare una cedola superiore rispetto a quella degli ultimi tre anni, pari a 40 centesimi". Alla luce dei positivi risultati del 2019 (verranno presentati il prossimo 11 febbraio) Banca Mediolanum intende inoltre riconoscere agli azionisti anche un "dividendo straordinario". L'extra-dividendo, precisa Doris, "sarà cash". "Non abbiamo ancora i dati sugli utili 2019 e quindi non possiamo parlare del pay-out", aggiunge Doris ricordando la banca ha deciso di dare un premio anche ai propri dipendenti. È previsto un bonus straordinario complessivo di circa oltre 17 milioni di euro (circa 2mila euro a testa a dipendente).

Esclusa una fusione con Mediobanca

Il tema del risiko bancario e la possibilità di una fusione tra Mediobanca e Banca Mediolanum torna in primo piano. Sulla questione risponde il presidente Ennio Doris: "Sono un'azionista felice di Mediobanca (la quota è pari a circa il 4%), ma escludo una fusione con Banca Mediolanum. Noi non ci diluiremo con nessuno". Doris si sofferma poi su piazzetta Cuccia, ponendo l'accento sulla gestione portata avanti finora: "Ha pochi costi rispetto alle banche tradizionali e ha il merito di avere diversificato molto i ricavi. Avrà un futuro brillante". Tornando sul discorso aggregazioni, Doris aggiunge che "Mediobanca non ha bisogno di fusioni" ma “le valuterà se vede delle opportunità". Più in generale, Doris afferma: "Sono convinto che il processo di fusioni nel settore bancario è solo all'inizio: ne vedremo tantissime".

Pir? A fine mese pronti per ripartire

Ampio spazio anche sul capitolo Pir, con Banca Mediolanum che si prepara a ripartire e prevede una raccolta di circa 700 milioni di euro (3 miliardi le stime complessive di raccolta per il 2020). "Stiamo apportando le modifiche ai nostri fondi per adeguarli alla nuova normativa ed entro fine mese saremo pronti per ripartire", assicura Massimo Doris che elogia gli strumenti lanciati nel 2017 su cui Banca Mediolanum ha creduto sin dall’inizio. "Al di là del vantaggio fiscale, continuo a considerare i Pir un investimento che avrà un futuro: visto che in Italia abbiamo davvero molte eccellenze", spiega Massimo Doris. Per Ennio Doris "i Pir saranno uno dei migliori investimenti nel lungo termine, pur essendo concentrato sul Paese Italia".

Le ultime novità commerciali

Sempre oggi Banca Mediolanum ha annunciato una novità commerciale. In particolare, la banca prevede un tasso di interesse del 2% annuo lordo sulle nuove somme vincolate a sei mesi e un canone di tenuta del conto corrente a zero per il primo anno. La società di baglio ha precisato che la promozione sarà valida fino a marzo 2020 e verrà riconosciuta sulle nuove somme che gli attuali e nuovi clienti andranno a vincolare, con un importo minimo di 1.000 euro e un massimo di 500 mila euro.

 

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