Auto: crollo record delle immatricolazioni in Europa ad aprile, Italia la peggiore. Fca -88%

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Valeria Panigada

19 maggio 2020 - 09:39

MILANO (Finanza.com)

Crollo record delle immatricolazioni di auto in Europa a causa del lockdown, che ha frenato bruscamente la domanda in tutti i paesi dell'area, anche se è stata l'Italia a mostrare i dati peggiori. Tra le case costruttrici, Fiat Chrysler Automobiles (Fca) è stata tra le più colpite con una contrazione di quasi l'88%. E ora si guarda alla prospettiva di incentivi alla rottamazione che possano risvegliare la domanda e aiutare il settore a risollevarsi. Intanto, nelle ultime ore, il governo ha chiarito che per il prestito con garanzia statale a beneficio di Fca sono necessarie alcune precise condizioni, tra cui la conferma e il potenziamento del piano di investimenti, l’impegno a produrre in Italia e a mantenere i livelli occupazionali nel paese.


Peggior calo di sempre delle immatricolazioni
Secondo i dati diffusi oggi dall'European Automobile Manufacturers Association (Acea), ad aprile, primo mese intero con restrizioni per il Covid-19, le immatricolazioni di autovetture nel Vecchio Continente (Ue+Efta+Uk) sono scese del 78,3%. E’ il peggior calo di sempre. Nella sola Unione europea la frenata è stata del 76,3%. Tutti i paesi hanno visto una brusca frenata della domanda, ma la contrazione più drammatica l'ha fatta registrare l'Italia (-97,6%). La causa principale di questi risultati catastrofici è naturalmente l’emergenza coronavirus e il conseguente lockdown, anche se va sottolineato che il mercato auto europeo era già debole anche prima del manifestarsi della pandemia.

"Le prospettive per i prossimi mesi restano cupe - ha commentato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - E ciò per il fatto che il Decreto Rilancio ha completamente ignorato l’esigenza, avvertita ovunque in Europa, di rilanciare la domanda di autovetture con incentivi alla rottamazione che prevedano pure l’acquisto di vetture nuove di ultima generazione con alimentazione tradizionale".

 

Immatricolazioni di Fca giù di quasi l'88%, la sua quota si riduce al 3,7%
Guardando alle singole case, Fca ha visto il mese scorso le immatricolazioni scendere nel Vecchio continente dell'87,7%, facendo dunque peggio del del mercato e mostrandosi tra i costruttori più colpiti, insieme a Honda e Jaguard Land Rover. La quota di mercato di Fca si è ridotta al 3,7% dal 6,6% di aprile 2019. TRa i singoli marchi del gruppo, a fare peggio è Lancia/Chrysler che ha visto crollate del 98% le immatricolazioni, mentre Alfa Romeo è risultato il migliore con un -85,8%.

I pessimi dati sulle immatricolazioni pesano sul titolo Fca che a Piazza Affari si muove in controtendenza, imboccando la via dei ribassi con un calo dell'1,3%. L'azione arresta il rally innescato ieri in scia alla conferma da parte del Lingotto della richiesta al Governo italiano per l’ottenimento di una garanzia da SACE secondo quanto previsto dal Decreto Liquidità. Per l’operazione è stato avviato un dialogo con Intesa Sanpaolo per il perfezionamento di una linea di credito a tre anni, destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo Fca e al sostegno della filiera dell’automotive in Italia. Il prestito richiesto è di 6,3 miliardi di euro e corrisponde al 25 per cento del fatturato italiano del gruppo.

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