Assegno unico per i figli da 250 euro al mese da luglio: arriva il via libera del Senato

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Alessandra Caparello

30 marzo 2021 - 12:14

MILANO (Finanza.com)

Via libera del Senato alla legge delega sull’introduzione dell’assegno unico per i figli con un importo di 250 euro a minore al mese a partire da luglio. L'assegno unico e universale, come ha spiegato il ministro della famiglia Elena Bonetti di Italia Viva a Repubblica, è un provvedimento che fa parte del Family Act e consiste in una quota che verrà data a ciascun figlio, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età, mese dopo mese, maggiorato dal terzo figlio e nel caso anche di bambini disabili.

Assegno unico per i figli da luglio: cosa prevede

L’assegno per i figli lo riceveranno tutti, e la quota dipenderà dal reddito, “quindi le famiglie meno abbienti riceveranno di più, e le più ricche avranno solo una quota base" ha sottolineato il ministro. La delega oggi approvata al Senato prevede un credito d'imposta o assegno mensile che andrà a tutte le famiglie, compresi incapienti e partite Iva, finora esclusi da gran parte dei sostegni per i figli.

L’assegno unico sostituirà bonus, detrazioni per i figli a carico e l'assegno familiare oggi esistenti: dal bonus nascita, all’assegno di natalità, bonus nido e baby sitter ecc..

L'introduzione dell'assegno unico richiederebbe un incremento della spesa del 40% rispetto a quella attualmente destinata alle famiglie con figli a carico, aveva affermato pochi mesi da il presidente dell'Istat, Giancarlo Blangiardo, in una audizione alla Commissione Affari sociali della Camera, precisando che "le famiglie potenzialmente beneficiarie della misura sono pressoché ovunque attorno all'80% dei nuclei familiari con figli".  I fondi a disposizione sono 20 miliardi tra fondi degli aiuti pre-esistenti e nuovi stanziamenti, ma potrebbero aumentare, come ha detto la ministra Elena Bonetti. E sul fatto che diverse analisi avevano indicato il rischio che alcune famiglie potessero essere penalizzate dall'assegno unico rispetto a quanto prendono oggi, una norma transitoria preannunciata dalla ministra consentirà di non perdere il beneficio anche alle famiglie che hanno detrazioni fiscali per figli di oltre 21 anni.

 

 

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