Finanza Notizie Italia Affitti per gli universitari ancora in aumento. I più alti a Milano ma su del 25% a Torino

Affitti per gli universitari ancora in aumento. I più alti a Milano ma su del 25% a Torino

Conntinuano a salire gli affitti per gli universitari. Dopo il +4% dello scorso anno, quest’anno i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%. Ad oggi per gli studenti fuori sede bisogna mettere in conto una spesa di 312 euro al mese per una stanza singola e di 218 euro per una doppia. Questi i prezzi in media in Italia che però variano molto tra le città universitarie. È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, che ha disegnato una mappa sugli affitti richiesti agli studenti.

Milano la città più cara, l’affitto di una stanza singola sfiora i 600 euro al mese
Con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza singola, nonostante l’incremento dei prezzi sia stato solo del 2% rispetto all’anno scorso. I prezzi diventano più abbordabili a Roma, con 399 euro al mese, nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro. A Torino gli universitari pagano circa 360 euro al mese per una camera, 73 in più rispetto allo scorso anno. E’ infatti la città che ha visto salire di più i canoni d’affitto: addirittura +25% nel giro di un anno.

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Questi prezzi potrebbero indurre gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera. Ma anche per le stanze doppie, i prezzi sono cresciuti. Mediamente di 14 euro (+7%), con il capoluogo meneghino che anche in questo caso è in cima alla classifica delle città più care d’Italia: 395 euro al mese a persona per un posto letto in doppia. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro ciascuna), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro/mese, +5% rispetto al 2018). Solo Affitti rileva prezzi in crescita anche a Torino (+2%), Firenze (+7%) e Padova (+25%), dove un universitario alla ricerca di un posto letto in stanza doppia paga circa 250 euro. In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).

Le tipologie contrattuali
Secondo l’analisi cresce nelle città universitarie italiane l’utilizzo di contratti d’affitto agevolati per studenti. “I contratti agevolati – spiega Isabella Tulipano dell’ufficio studi di Solo Affitti – sono largamente utilizzati nelle diverse forme del canone concordato 3+2, del contratto a studenti universitari fuori sede, e del transitorio”. Formule scelte nell’83,6% dei casi perché a fronte dell’applicazione di prezzi di affitto calmierati, i padroni di casa beneficiano di una tassazione più conveniente: cedolare secca al 10%, invece del 21%, e aliquota Imu ridotta del 25%.