News Finanza Indici e quotazioni Wall Street nel Fed-Day: futures Usa positivi, in attesa di maxi stretta tassi anti-inflazione

Wall Street nel Fed-Day: futures Usa positivi, in attesa di maxi stretta tassi anti-inflazione

Futures Usa rimangono positivi nel Fed-Day, ovvero in attesa dell’annuncio sui tassi Usa che arriverà oggi, alle 20 circa ora italiana, dalla banca centrale americana guidata da Jerome Powell:

un rialzo che, inizialmente, prima della diffusione degli ultimi dati relativi all’inflazione degli Stati Uniti, i mercati prezzavano di 50 punti base, dopo la prima stretta monetaria dello stesso ammontare annunciata dalla Fed agli inizi di maggio, quando i tassi sui fed funds sono stati alzati al range compreso tra lo 0,75% e l’1%.

Alle 13.20 ora italiana, i futures sul Dow Jones salgono dello 0,35%; quelli sullo S&P 500 avanzano dello 0,44%, quelli sul Nasdaq si rafforzano dello 0,62%.

La stretta monetaria, a maggio, è stata di 50 punti base per la prima volta in 20 anni, dopo un rialzo dei tassi di 25 punti nel mese di marzo.

La pubblicazione, venerdì scorso, dell’indice dei prezzi al consumo ha dimostrato che l’inflazione degli Stati Uniti non ha tuttavia testato il picco: di conseguenza diversi analisti ed economisti tra i più noti hanno rivisto al rialzo le loro proiezioni sui tassi, paventando una stretta di 75 punti base per la giornata di oggi, al termine della riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed: tra questi, anche Goldman Sachs, che prevede così che oggi i tassi Usa saranno alzati fino all’1,75%.

Negli ultimi giorni sono arrivate poi le indiscrezioni del Wall Street Journal, che ha rivelato che, di fatto, la Fed starebbe considerando l’ipotesi di un rialzo dei tassi di una tale entità.

Ma non finisce qui, visto che nel toto-Fed che è impazzato, si è parlato anche di un rialzo dei tassi di 100 punti base.

Il mercato sta scommettendo su una stretta di 75 punti base con una probabilità di oltre il 95%: nel caso in cui la Fed si allineasse alle aspettative dei mercati, il rialzo dei tassi sarebbe il più forte dal 1994, stando a quanto emerge dallo strumento FedWatch del CME Group.

Oggi osservata speciale è anche la Bce, che ha annunciato un meeting di emergenza del Consiglio direttivo per la giornata di oggi, per discutere delle attuali condizioni di mercato:

il riferimento è al forte sell off che ha colpito in particolare i debiti sovrani dell’area euro, dopo il mancato lancio di un bazooka anti-spread da parte della banca centrale europea, lo scorso giovedì, nel Bce-Day.

Pur impegnandosi a contrastare un eventuale rischio di frammentazione dell’area euro, Lagarde non ha sfornato alcuna nuova misura concreta per blindare i titoli di stato dell’Eurozona.