News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: la nuova scommessa di Buffett fa +6%. Nasdaq +2%, con Twitter e Tesla osservate speciali

Wall Street: la nuova scommessa di Buffett fa +6%. Nasdaq +2%, con Twitter e Tesla osservate speciali

Trend positivo a Wall Street, con il Dow Jones che avanza fin oltre 300 punti e il Nasdaq che guadagna il 2% circa, grazie alla rimonta dei titoli tecnologici.

Ieri a Wall Street il Dow industrial average è salito di 26,76 punti (+0,08%), a 32.223.41; l’indice S&P 500 è sceso di 15,87 punti o dello 0,39% a 4008.03. Il Nasdaq ha sottoperformato, con un calo di 142,2 punti (-1,20%), a 11.662,80.

Alle 16 circa ora italiana, il Nasdaq sale del 2%; lo S&P 500 è in crescita dell’1,29%, mentre il Dow Jones fa +286 punti (+0,89%). Gli indici riducono lievemente i guadagni iniziali.

Sul Dow Jones protagonista il trend positivo di Home Depot: il titolo sale di oltre +2% dopo che il colosso del fai da te ha annunciato di aver concluso il primo trimestre del 2022 con una trimestrale migliore delle attese.

Il sentiment positivo è alimentato anche da alcune notizie che provengono dalla Cina, da cui è emerso che Shanghai – su cui le autorità hanno imposto un severo lockdown per arginare i nuovi casi di infezioni Covid, nell’ambito della politica zero Covid di Pechino – non ha riportato valori record nel numero di casi, oltre a quelli registrati nelle aree finite in quarantena.

“In più, gli investitori sono stati incoraggiati dal fatto che, per tre giorni consecutivi, i movimenti dei prezzi a Wall Street sono stati relativamente normali, in forte contrasto con (quelli violenti) delle scorse settimane”, ha commentato Adam Crisafulli di Vital Knowledge.

Da ricordare che lo S&P 500 e il Nasdaq hanno concluso la scorsa settimana in ribasso per la sesta settimana consecutiva, mentre il Dow industrial average ha terminato la settima settimana consecutiva in rosso.

Dal fronte macroeconomico Usa, reso noto il dato relativo alle vendite al dettaglio che, nel mese di aprile, sono salite dello 0,9%, pressocché in linea con le attese.

Escluse le vendite di auto e di benzina il trend è stato di una crescita dell’1%. Escluse solo le vendite di auto il rialzo è stato dello 0,6%, meglio del +0,4% previsto. Nel mese di marzo le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,4%, il doppio rispetto al +0,7% inizialmente reso noto.

Tra i titoli, focus sui titoli che sono entrati a far parte del portafoglio di investimenti di Berkshire Hathaway, la holding fondata e gestita d Warren Buffett.

Diverse le azioni su cui Buffett ha puntato, stando a quanto emerge dai documenti sugli investimenti in equity made in Usa effettuati fino al 31 marzo depositati presso le autorità competenti.

Berkshire ha annunciato nuove partecipazioni in Ally Financial, nel gruppo chimico Celanese Corp, nella compagnia assicurativa Markel Corp, nel distributore di farmaci McKesson Corp e in Paramount Global, ex ViacomCBS.

L’attenzione tra le grandi scommesse è soprattutto su Citigroup, su cui Buffett ha puntato quasi 3 miliardi di dollari, scommettendo su un titolo che, negli ultimi anni, ha fatto peggio delle rivali JPMorgan Chase e Bank of America. Il titolo scatta di uasi +6%.

Occhio anche alla scommessa oil, Occidental Petroleum, con Berkshire che aveva già allocato 7 miliardi di euro nel gruppo petrolifero; con i nuovi acquisti, Buffett ha portato la sua quota a oltre il 14%.

I movimenti effettuati hanno cambiato il portafoglio di investimenti di Berkshire, confermando alcune scommesse precedenti: scommessa numero uno si conferma Apple; seguita da Bank of America ( (BAC) e American Express ( (AXP): sono queste le tre principali puntate di Warren Buffett. Chevron occupa la quarta posizione.

Mosse di Buffett a parte, Twitter continua a confermarsi titolo protgonista di Wall Street, dopo l’offerta di acquisizione lanciata dal numero uno di Tesla, Elon Musk.

Tuttavia le ultime notizie sull’accordo non sono confortanti:

“La mia offerta si basava sull’accuratezza delle dichiarazioni di Twitter. Il ceo di Twitter ha rifiutato pubblicamente di dimostrare che gli account falsi sono inferiori al 5%. Questo accordo non può andare avanti finché non lo farà”. Così ha tuonato Elon Musk, numero uno di Tesla, dal suo stesso account su Twitter, scrivendo che, oltre a essere 4 volte tanto quanto dichiarato dalla società, pari al 20%, la percentuale degli account falsi/spam potrebbe essere molto più alta”.

“La mia offerta – ha scritto Musk nel tweet – si basava sul presupposto che le documentazioni depositate presso la Sec fossero accurate. Ieri, il ceo di Twitter ha rifiutato pubblicamente di fornire la prova

Se Twitter cede lo 0,50%, Tesla mette a segno un progresso di oltre +3%, con gli investitori che sperano che Musk torni a concentrarsi soprattutto sul business delle auto elettriche, abbandonando i sogni di gloria del mondo social.