News Finanza Indici e quotazioni Wall Street in pausa post rally, la Fed di Bullard non aiuta. Ma S&P 500 e DJ verso settimana migliore da fine 2020

Wall Street in pausa post rally, la Fed di Bullard non aiuta. Ma S&P 500 e DJ verso settimana migliore da fine 2020

Wall Street si prende una pausa dal rally che ha portato i suoi principali indici azionari a concludere la settimana migliore in più di un anno e mezzo. Nella giornata di ieri, la borsa Usa ha chiuso positiva, con lo S&P 500 balzato dell’1,23% a 4.411,67; il Dow Jones Industrial Average in rialzo di 417,66 punti, o +1,23% a 34.480,76, il Nasdaq Composite avanzato dell’1,33% a 13.614,78. Oggi, alle 15 circa ora italiana, il Dow Jones scende di 117,22 punti (-0,34%) a 34.363 punti; lo S&P 500 arretra delo 0,22% a 4.401 punti circa, mentre il Nasdaq oscilla attorno alla parità, attorno a 13.614 punti.

Il dietrofront di oggi si spiega con le dichiarazioni di James Bullard, presidente della Fed di St. Louis, secondo cui la Federal Reserve dovrebbe alzare i tassi sui fed funds 12 volte, quest’anno, per mostrare agli americani di aver preso sul serio la minaccia dell’inflazione.

Secondo Bullard, i tassi dovrebbero salire al di sopra del 3%.

La Fed ha alzato i tassi sui fed funds per la prima volta dal 2018 l’altro ieri mercoledì 16 marzo, al nuovo range compreso tra lo 0,25% e lo 0,50%, mentre la BoE ha annunciato la terza stretta monetaria consecutiva, portando i tassi UK allo 0,75%, nella giornata di ieri.

Tuttavia, i critici della Fed ritengono che Powell & Co si siano mossi tardi nel combattere l’inflazione e che il rialzo appena annunciato sia talmente contenuto da confermare i tassi a un livello che rimane comunque accomodante.

Bullard ha ricordato che la Fed ha già alzato i tassi in modo aggressivo in passato e ha riportato come esempio le strette degli anni 1994-1995, quando l’economia Usa si surriscaldò e l’inflazione iniziò ad aumentare.

“I risultati furono eccellenti – ha detto il presidente della Fed di St. Louis – La Commissione centrò il target di inflazione del 2%, in media, e l’economia americana attraversò una fase di crescita boom nella seconda metà degli anni ’90. Io credo che la commissione dovrebbe cercare di raggiungere un risultato simile nel contesto attuale”.

Ieri lo S&P 500 è salito per la terza sessione consecutiva, guadagnando il 4,2% su base settimanale e confermando così la migliore settimana dal novembre del 2020; il Dow Jones è salito del 4,5%, anche in questo caso chiudendo la settimana migliore dal novembre del 2020, mentre il Nasdaq è balzato su base settimanale del 5,4%, e si appresta a concludere la settimana migliore dal febbraio del 2021.

Attesa per il colloquio in calendario oggi tra il presidente americano Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping: i due leader, stando a quanto reso noto dalla Casa Bianca, discuteranno in particolare dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Vladimir Putin e della competitività tra Stati Uniti e Cina.

Oggi la Bank of Japan – banca centrale del Giappone guidata da Haruhiko Kuroda – ha annunciato di aver confermato il target dei tassi di interesse di breve termine al -0,1%, e il target dei tassi dei titoli di stato a 10 anni attorno allo zero.

L’atteggiamento dovish dell’istituzione contrasta con quelli della Federal Reserve e della Bank of England.