News Finanza Indici e quotazioni Wall Street: Dow Jones -400 punti, rischio embargo petrolio Russia scatena timore shock stagflazione

Wall Street: Dow Jones -400 punti, rischio embargo petrolio Russia scatena timore shock stagflazione

Sono sempre gli eventi legati alla guerra tra Ucraina e Russia a condizionare il trend di Wall Street, così come dell’azionario globale. Alle 16.15 ora italiana, il Dow Jones arretra di quasi 400 punti (-1,17%), a 33.221 punti; lo S&P 500 scende anch’esso dell’1,17%, a 4.278 punti, mentre il Nasdaq fa -1,42% a 13.124 punti.

La prospettiva di un embargo imposto dall’Occidente al gas e al petrolio russi alimenta il timore di una stagflazione dell’economia mondiale (in particolare europea).

Dell’ennesimo rally dei prezzi del petrolio si avvantaggiano i titoli oil come, nel caso della borsa Usa, quelli di Baker Hughes, Valero Energy, ConocoPhillips ed Exxon Mobil. Le banche invece si confermano le azioni principalmente bastonate. Giù Goldman Sachs, JP Morgan, Bank of America, Citigroup.

“Il mercato azionario sta combattendo contro il forte shock dell’offerta delle commodities, in modo particolare contro i prezzi del petrolio, e a questo proposito c’è il timore che questo shock possa diventare uno shock di stagflazione, invece di uno shock da inflazione – ha commentato alla Cnbc

Kathy Bostjancic, responsabile economista Usa di Oxford Economics – L’azionario continuerà a dare un’occhiata ai cambiamenti dei prezzi del petrolio e alle prospettive di un embargo contro il petrolio della Russia”.

Oggi il Brent è balzato fino a un passo da $140 al barile, a $139,13 durante le contrattazioni dei mercati asiatici, al record dal luglio del 2008, con un rally pari a +20%, che si è poi più che dimezzato nel corso delle ore. Il contratto ora sale del 5,3% circa attorno a $124,41. Anche il WTI avanza del 4,6%% circa, a $120,91 circa, dopo essere volato fino a $130,50, valore più alto, anche in questo caso, dal 2008.

Il rialzo dei rendimenti dei Treasuries, nonostante il sentiment di avversione al rialzo, conferma i timori di un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche. I rendimenti decennali avanzano in particolare di 4 punti base all’1,76%.

Tra i titoli in rialzo si segnala Bed Bath & Beyond, dopo che il presidente di GameStop Ryan Cohen ha rivelato di aver acquistato quasi il 10% del capitale attraverso la sua società di investimenti RC Ventures.

Il titolo Bed Bath & Beyond schizza di oltre +75% in premercato (ora +55%).

Bene anche Occidental Petroleum, la nuova scommessa di Warren Buffett, ceo e fondatore di Berkshire Hathaway.

La holding americana fondata e gestita da Buffett ha acquisito una partecipazione del valore di $5 miliardi nel gruppo petrolifero Occidental Petroleum. E’ quanto è emerso dai dati della Sec, che hanno rivelato una quota pari a 91,2 milioni di azioni ordinarie del gigante dell’oil, del valore di $5,1 miliardi al valore di chiusura della sessione di venerdì scorso, pari a $56,15.

La scorsa settimana, sia il Dow Jones che lo S&P 500 hanno perso l’1,3% circa: il Dow Jones ha chiuso in rosso per la quarta settimana consecutiva e lo S&P 500 è scivolato in fase di correzione, ovvero a un livello inferiore di oltre -10% rispetto alla sua precedente chiusura record. Il Nasdaq è arretrato del 2,8%, ed è anch’esso in fase di correzione.