Futures anticipano tonfo Dow Jones -700 punti. Trump: stimiamo tra 100.000 e 240.000 morti coronavirus in Usa

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Laura Naka Antonelli

1 aprile 2020 - 08:55

MILANO (Finanza.com)

Nuovo trimestre, stessa storia sull'azionario globale, almeno in questa prima sessione di aprile. E' risk off sui mercati, come indicano chiaramente i futures Usa, con quelli sul Dow Jones che cedono 684 punti, anticipando così un avvio in perdita per l'indice di 722 punti circa. Molto male anche i contratti futures sullo S&P 500 e sul Nasdaq 100.

A zavorrare il sentiment sono state le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump che, in serata, ha avvertito che gli americani devono prepararsi a far fronte a "due settimane che saranno molto, molto dolorose", a causa dell'escalation del coronavirus negli Usa.

I funzionari della Casa Bianca stimano tra 100.000 e 240.000 morti negli Stati Uniti.

"Queste due settimane saranno dure - ha detto Trump nella conferenza stampa che si è tenuta alla Casa Bianca - Quando durante la notte guardi al tipo di morte provocata da questo nemico invisibile, è incredibile".

Si è concluso ieri per Wall Street un trimestre a dir poco disastroso. Stando a quanto emerge dai dati forniti da Dow Jones Market Data, l'indice Dow Jones ha perso nei primi tre mesi dell'anno più del 23%, riportando il tonfo più forte, su base trimestrale e nel primo trimestre dell'anno, dei suoi 124 anni di storia; perdite superiori a -20% anche per lo S&P 500, che ha sofferto la debacle più sostenuta dalla crisi finanziaria del 2008.

Male anche il Nasdaq che, con il calo superiore a -14%, ha riportato il trend trimestrale peggiore dagli ultimi tre mesi del 2018.

Nel solo mese di marzo, il Dow Jones ha perso il 12,5%; lo S&P 500 ha ceduto oltre -11% e il Nasdaq ha fatto -9,5%. I tre indici hanno sofferto la flessione, su base mensile, più forte dal 2008.

Da segnalare che, in base agli ultimi dati, gli Stati Uniti sono ora il paese che ha il numero più alto di persone infettate dal coronavirus.

Stando ai numeri compilati dalla Johns Hopkins University, i casi confermati sono 184.000. La città di New York è diventata l'epicentro del virus nel mondo, con 75.795 casi confermati. Il bilancio delle vittime è salito ieri nella città di 164 unità, a 1.096 decessi. 8549 persone sono ricoverate in ospedale.

In tutti gli States il numero dei morti si sta avvicinando a 4000.

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