Finanza Indici e quotazioni Tornano le vendite a Piazza Affari e Borse europee su nuove tensioni Usa-Cina. Tim in volata a Milano

Tornano le vendite a Piazza Affari e Borse europee su nuove tensioni Usa-Cina. Tim in volata a Milano

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Sui mercati tornano ancora una volta le tensioni legate al rischio di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, dopo che ieri il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di aver dato istruzioni al rappresentante del Commercio Usa, Robert Lighthizer, di considerare altri dazi doganali contro la Cina, per un valore complessivo di 100 miliardi di dollari. Non si è fatta attendere la risposta della Cina che ha fatto sapere di voler reagire e di adottare nuove misure di ritorsione. In questo contesto i listini asiatici, che si stavano muovendo al rialzo, hanno invertito la rotta e chiuso in calo. La Borsa di Tokyo ha ceduto lo 0,36%, la Corea del Sud ha ceduto lo 0,33% mentre le piazze azionarie cinesi sono rimaste chiuse per festività. Le vendite si sono trasferite questa mattina sulle piazze d’Europa, con Francoforte che cede circa mezzo punto percentuale, mentre Parigi lo 0,30% e Londra rimane cauta con un -0,10%. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,10% a 22.944 punti, dopo che ieri era salito di oltre il 2% portandosi sui massimi a due mesi.

Gli operatori si muoveranno cauti in vista anche dei dati sul lavoro Usa, in uscita nel pomeriggio. Il consensus vede il saldo delle nuove buste paga (non farm payrolls) a +190mila nel mese di marzo marzo dalle +313 mila del mese precedente. Riflettori anche sui salari orari, attesi in accelerazione a +2,7% a/a dal +2,6% precedente. Per quanto riguarda l’Italia, oggi l’Istat diffonderà la nota mensile sull’andamento dell’economia. Sul fronte politico, la situazione rimane ancora incerta. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del primo giro di consultazioni, ha fatto sapere che non è emersa alcuna possibilità per formare nuovo governo. Le consultazioni dunque riprenderanno settimana prossima. Lo stallo politico però non pesa sul mercato obbligazionario. Questa mattina lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco ha proseguito la sua discesa muovendosi a 125,8 punti base in avvio di giornata. Il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario si attesta all’1,768%, mentre il tasso del Bund di pari scadenza è allo 0,51 per cento.

Tra i singoli titoli di Piazza Affari spicca Telecom Italia (+2%) dopo la conferma dell’ingresso nel capitale di Cdp con quota fino al 5%. Tra le banche si mette in evidenza Ubi Banca con un +0,7% dopo aver lanciato la sua prima emissione obbligazionaria senior non-preferred per un ammontare di 500 milioni di euro. Ritracciano invece Fiat Chrysler (-1,2%), CNH Industrial (-1,9%) e Stmicroelectronics (-1,7%).