Piazza Affari torna a scendere su rischio bolla mercati, titoli oil in affanno

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Valeria Panigada

2 marzo 2021 - 09:31

MILANO (Finanza.com)

Piazza Affari si muove in sotto la parità, insieme agli altri listini europei, con le prese di beneficio che prevalgono tra gli investitori, dopo il rimbalzo di inizio settimana. L'indice Ftse Mib ha aperto in ribasso dell'1,5% per poi limitare le perdite a un -0,13% in area 23.234 punti, dopo che ieri ha messo a segno un balzo dell'1,82%. L'umore sui mercati è cambiato in Asia, dove i listini dell'area hanno girato nel corso della seduta finendo sotto la parità (Tokyo ha chiuso in calo dello 0,86%). Una virata scattata dopo l'alert in Cina, lanciato dalla Commissione per il Regolamento del banche e assicurazioni, la principale autorità finanziaria del paese, sulla necessità di prevenire il rischio di bolle nei mercati finanziari esteri. "I mercati finanziari sono scambiati a livelli elevati in Europa, Stati Uniti e altri paesi avanzati", ha detto Guo Shuqing, responsabile della commissione bancaria e assicurativa in Cina.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli del paniere principale le vendite si concentrano su quelli del comparto oil. Saipem ed Eni cedono circa l'1%, riflettendo la discesa dei prezzi del petrolio, in attesa della riunione dell'Opec+ che prenderà il via dopodomani, giovedì 4 marzo e che deciderà i livelli della produzione per il mese di aprile. Alcuni economisti prevedono un ulteriore aumento della produzione, che potrebbe liberare fino a 1,5 milioni di barili al giorno di crude nel mercato.

Vendite anche su Moncler, in flessione dell'1,2%. Debole Atlantia, in calo dello 0,6%, sull'incertezza legata alle trattative con Cdp per l'acquisto di Autostrade per l'Italia (Aspi). Poste torna a scendere segnando un -0,9% dopo che ieri ha chiuso con +4,51% riavvicinandosi al muro dei 10 euro.

Segno meno (-0,2%) anche per Stellantis in attesa dei conti che verranno diffusi domani. Intanto ieri a mercato chiuso sono stati diffusi dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità i dati sulle immatricolazioni in Italia, che hanno confermato il trend in caduta. A febbraio sono state 142.998 le immatricolazioni di auto nuove, pari a -12,3% sul pari periodo 2020.

Tra i rialzi, invece, si distingue Buzzi Unicem che sale in vetta al paniere principale con un progresso di circa 1 punto percentuale, seguita da Recordati (0,8%).

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