Piazza Affari prende fiato dopo serie di rialzi, tornano a preoccupare i contagi. I titoli da monitorare oggi

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Valeria Panigada

19 novembre 2020 - 09:44

MILANO (Finanza.com)

Piazza Affari prende fiato dopo una serie di rialzi che ha portato l'indice Ftse Mib sui nuovi massimi a oltre 8 mesi e a un poderoso +20% da inizio mese. Fin dai primi scambi l'indice principale della Borsa milanese imbocca la via dei ribassi, insieme ai listini europei, segnando dopo l'avvio un calo dello 0,30% in area 21.550 punti.

Dopo il rally da vaccino, sui mercati tornano a prevalere i timori per il continuo aumento dei casi di Covid che potrebbe spingere diversi paesi a reintrodurre misure di contenimento e nuovi lockdown con pesanti ricadute sulla ripresa dell’economia globale. Gli Stati Uniti hanno infranto ieri la soglia dei 250mila morti da coronavirus e diversi stati hanno annunciato nuove misure di confinamento per tentare di frenare l'epidemia, tra cui la chiusura delle scuole a partire da oggi nella città di New York. Il discorsi di Christine Lagarde, presidente della Bce, di questa mattina, e gli aggiornamenti macro sui sussidi di disoccupazione negli Usa potrebbero fonrire delle nuove indicazioni sull'evoluzione della congiuntura. Tra gli appuntamenti odierni anche la riunione del Consiglio Ue che si occuperà del tema della Brexit e del Covid.

Tornando a Piazza Affari, tra i titoli del paniere principale, scivola sul fondo Exor con una flessione di 2 punti percentuali. La seguono Prysmian con un -1,5% e poi gli energetici con Eni in calo di circa l'1,3% riflettendo la debolezza delle quotazioni del petrolio. Si muove invece in controtendenza DiaSorin che con un +2,5% raggiunge la vetta del Ftse Mib, rimbalzando dalla recente debolezza. Bene anche Snam che schiva le vendite (+0,4%) dopo aver annunciato una partnership con De Nora per rafforzarsi nelle tecnologie per l'idrogeno, acquistando una quota del 33%. Debole Fca (-0,2%) dopo che ha deciso insieme a Peugeot di convocare le rispettive assemblee degli azionisti per il 4 gennaio 2021 al fine di approvare la fusione delle due società volta alla creazione di Stellantis che diventerà il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi.

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