Azionario Asia negativo tra paura Omicron anche in Cina e attesa Fed: borsa Tokyo -0,73%. A Hong Kong crolla Weibo

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Laura Naka Antonelli

14 dicembre 2021 - 07:49


MILANO (Finanza.com)

Sentiment negativo in Asia, dopo che in Cina è stato scoperto un primo caso di variante Omicron.

Effetto negativo da Wall Street: ieri lo S&P 500 ha ceduto lo 0.9% a 4.668,97 punti, il Dow Jones ha perso 320 punti a 35.650,95, il Nasdaq Composite è sceso di quasi -1,4% a 15.413,28 punti.

Ieri il premier britannico Boris Johnson ha annunciato che la variante del Covid-19 Omicron ha fatto almeno una vittima nel Regno Unito. L'indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in calo dello 0,73% a 28,432.64; l borsa di Shanghai cede lo 0,60% circa, Hong Kong -1,37%, Sidney piatta con -0,01%, Seoul -0,42%.

Protagonista il continuo giro di vite da parte delle autorità cinesi nei confronti del mondo hi-tech: il titolo del social media cinese Weibo è crollato fin oltre il 9% dopo che l'autorità di Pechino sulla sicurezza cibernetica ha annunciato di aver sanzionato il gigante con una multa di tre milioni di yuan, l'equivalente di $471.151.

Dal suo debutto a Hong Kong, avvenuto la scorsa settimana con il lancio di una operazione di Ipo, Weibo ha perso più del 10%.

Vendite in generale sui titoli hi-tech cinesi scambiati a Hong Kong: i sell si abbattono anche su Tencent,
e Alibaba.

Oggi inizia la riunione del Fomc - braccio di politica monetaria della Fed - , per concludersi domani 15 dicembre con l'annuncio sui tassi: secondo gli economisti, Jerome Powell & Co annunceranno una accelerazione del tapering, che dovrebbe anticipare la fine del programma di Quantitative easing prima della scadenza fissata al giugno del 2022.

Il giorno successivo, giovedì 16 dicembre, si riunirà la Bce di Christine Lagarde.

Sempre giovedì 16 dicembre saranno annunciate le decisioni di politica monetaria della Bank of England.

In settimana, i riflettori saranno puntati anche sulla Bank of Japan.

In quanto saranno una ventina in tutto le banche centrali del mondo che snoccioleranno le proprie decisioni, nell'arco dei prossimi giorni: tra queste, le istituzioni di Norvegia, Messico, Russia, tutte alle prese con un contesto di una inflazione più alta, di prezzi delle commodities più alti, del riemergere della paura per la pandemia Covid-19, a causa della diffusione della variante Omicron.

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