Finanza Dati Macroeconomici L’inflazione torna a salire all’1,2% ad agosto, +469 euro per coppia con due figli

L’inflazione torna a salire all’1,2% ad agosto, +469 euro per coppia con due figli

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L’inflazione in Italia è tornata a salire. Secondo le stime preliminari dell’Istat, ad agosto l’inflazione si è attestata all’1,2% su base annua, tornando sui livelli di giugno dopo che a luglio era scesa all’1,1%. Su base mensile, l’indice nazionale dei prezzi al consumo ad agosto è aumentato dello 0,3%. Un aumento inaspettato dagli esperti che avevano invece previsto un rialzo mensile più contenuto dello 0,2% e una inflazione annua ferma all’1,1 per cento.

La lieve ripresa dell’inflazione si deve principalmente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati, la cui crescita si è portata a +4,3% (da +2,1% del mese precedente) e alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+4,4%, in accelerazione dal +3,2% di luglio). L’inflazione di fondo, vale a dire escludendo le componenti più volatili (energetici e alimentari freschi), è salita di due decimi di punto percentuale all’1%. L’inflazione acquisita per l’intero 2017 è pari a +1,4% per l’indice generale e +1% per la componente di fondo.

Se a livello macro l’aumento dell’inflazione viene accolto positivamente, a livello micro si traduce in un maggior costo della vita. “Il rialzo dell’inflazione all’1,2%, per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 469 euro, 156 euro per i soli beni ad alta frequenza di acquisto” ha sottolineato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Per la famiglia tipo Istat da poco più di due componenti, si traduce in 364 euro in più nei dodici mesi e per una coppia con un figlio la stangata è di 432 euro in più su base annua. Infine, per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 235 euro, 247 euro per un single con meno di 35 anni, 365 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni.

Non solo. Guardando nel dettaglio le varie componenti dell’inflazione emerge ancora una volta come i costi di trasporti nei mesi estivi siano aumentati ancora a danno degli italiani in vacanza. “Prosegue la speculazione iniziata a giugno – evidenzia Dona – Una stangata vera e propria. In un solo mese, da luglio ad agosto, ci sono stati rincari assurdi e inaccettabili del 26% per il trasporto aereo passeggeri, del 23,9% per il trasporto marittimo, del 14,5% per i pacchetti vacanza nazionali”. Solo il trasporto ferroviario e gli alberghi sono scesi, rispettivamente -1% e -1,6%, anche se su base annua registrano entrambi un incremento ragguardevole, rispettivamente del 6,4% e del 4,9 per cento.