Finanza Dati Bilancio Mondo Stagione delle trimestrali: per Netflix aumenta numero abbonati, titolo vola. Capitalizzazione di mercato verso quota 150 mld  

Stagione delle trimestrali: per Netflix aumenta numero abbonati, titolo vola. Capitalizzazione di mercato verso quota 150 mld  

 

Non solo finanziari, per la stagione delle trimestrali americane: ieri sera a mercati chiusi sono arrivati anche i conti di Netflix. Per il colosso statunitense della tv in streaming, il primo triemstre dell’anno è stato archiviato con risultati finanziari e numero di abbonati in crescita. Numeri che hanno messo le ali al titolo nell’after hours a Wall Street (+5,17% a 323,7 dollari ad azione). La corsa del titolo ha fatto lievitare anche la capitalizzazione di mercato, spedendola verso quota 140 miliardi di dollari.

Nei primi tre mesi dell’anno il gruppo statunitense ha visto i ricavi attestarsi a 3,7 miliardi di dollari (consensus FactSet a 3,69 miliardi), in rialzo del 43% rispetto ai 2,637 miliardi registrati nel corrispondente periodo nel 2017. Sale anche l’utile netto che si è attestato a 290,12 milioni contro i 178,22 milioni a fine marzo 2017.  Il mercato sembra avere apprezzato soprattutto l’aumento del numero degli abbonati, che sono cresciuti a 7,41 milioni (quasi 5,5 milioni a livello internazionale e 1,9 milioni negli Stati Uniti) rispetto ai 6,6 milioni attesi dal mercato e rispetto ai 6,35 milioni indicati dalla società. Un pieno di “nuovi clienti” che porta a 125 milioni gli abbonati complessivi di Netflix. Per il trimestre in corso Netflix si attende 6,2 milioni di nuovi abbonati (1,2 milioni negli Stati Uniti e 5 milioni su scala globale) rispetto ai 5,2 milioni di un anno fa.

Chi ha già dato i conti e chi li darà oggi…
L’earning season è iniziata in via ufficiale la settimana scorsa, con i conti di alcune big del comparto bancario Usa (Citigroup, Wells fargo e Jp Morgan) ed è proseguita ieri con i numeri del primo trimestre di Bank of America che ha registrato un pieno di utili. Il colosso bancario di Charlotte ha riportato nel primo trimestre un utile netto record di 6,92 miliardi di dollari rispetto ai 5,34 miliardi di un anno fa. L’EPS risulta di 62 centesimi di dollaro, mentre gli analisti si aspettavano 59 centesimi per azione. I ricavi del primo trimestre sono stati pari a 23,125 miliardi di dollari rispetto ai 22,25 miliardi di dollari di un anno fa. Oggi alla prova dei conti sono chiamate, tra le altre, Goldman Sachs, Johnson & Johnson ed Ibm.