Wall Street verso avvio contrastato, salgono tensioni Usa-Cina e timori contagio

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Aspettando il dow

22 luglio 2020 - 13:33

MILANO (Finanza.com) Wall Street si prepara ad avviare una seduta all'insegna dell'incertezza, con i futures sugli indici statunitensi che si muovono in ordine sparso intorno alla parità. A circa due ore dalla partenza il contratto sul Dow Jones scivola dello 0,33%, quello sull'S&P500 cede lo 0,28% mentre il future sul Nasdaq segna un progresso dello 0,16%. Sui mercati pesano i timori per il continuo aumento dei contagi da coronavirus, che alimenta l'incertezza per il futuro dell'economia globale, ma anche le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Cina.

Il presidente americano Donald Trump ha lanciato un allarme durante la notte sul coronavirus, affermando che la pandemia peggiorerà prima di vedere un miglioramento e invitando l’uso della mascherina. In questo quadro non aiuta il ritardo nel nuovo piano di stimolo del Congresso. In una intervista, il politico a McConnell, leader repubblicano al Senato Usa, avrebbe dichiarato di non aspettarsi l’approvazione del prossimo piano di stimoli prima di due settimane. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbero differenze di vedute tra i Repubblicani e la Casa Bianca (quest’ultima vorrebbe un taglio delle tasse sul lavoro piuttosto che ulteriori iniezioni di cash) che farebbero slittare l’accordo ad agosto.

Intanto torna alta la tensione tra Stati Uniti e Cina. Pechino ha riferito che Washington ha ordinato la chiusura del consolato cinese nella città di Houston, una mossa che il paese condanna fermamente. Il Dipartimento di Stato americano avrebbe spiegato che la mossa è stata quella di proteggere la proprietà intellettuale e le informazioni private americane.

Dal fronte macro oggi sono attese le vendite di case esistenti negli Usa, oltre che le scorte americane di greggio. La seduta sarà movimentata più che altro dalle trimestrali societarie. Oggi sono in programma i conti di Microsoft. Tra i titoli, da monitorare anche Amazon, dopo che a sorpresa ha annunciato che il “Prime Day” negli Usa, la giornata di vendite a saldo e fonte di elevato fatturato, si terrà quest’anno più tardi del solito, senza fornire una data dell’evento. Attenzione anche a Texas Instruments che ha annunciato ricavi per il trimestre corrente migliori delle attese di mercato, poiché gli ordini durante la fase di pandemia non sono calati così tanto come nell’ultima recessione. I ricavi si attesteranno tra 1,13- 1,34 di dollari per azione, contro stime medie di 0,98 dollari. Nel secondo trimestre l’utile netto è salito a 1,38 miliardi da 1,31 miliardi di dollari dell’anno precedente. I ricavi sono invece calati del 12% a 3,24 miliardi di dollari.

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