Piazza Affari chiude a oltre +1%, UBI e Banco le migliori

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A mercato chiuso

17 febbraio 2020 - 17:41

MILANO (Finanza.com) Piazza Affari non si ferma più. Anche la terza settimana del mese è iniziata sotto i migliori auspici con il  Ftse Mib che oltrepassa il muro dei 25mila punti per la prima volta dal 2008. L’indice guida di Piazza Affari è andato a chiudere a 25.120 punti, con un rialzo giornaliero di +1,02% che contribuisce a rimpinguare l’oltre +7% segnato nelle prime due settimane del mese.

Orfani di Wall Street chiusa per festività, i mercati hanno trovato un’importante sponda rialzista dalla decisione della People Bank of China. La banca centrale della Cina ha tagliato il tasso di interesse sui suoi prestiti a medio termine dal 3,25% al 3,15%.

Ubi Banca è stata il best performer del Ftse Mib oggi con un progresso del 5,5% a 3,491 euro aggiornando i massimi dall’autunno 2018. A trainare verso l’alto le quotazioni il nuovo piano industriale al 2022 presentato questa mattina agli investitori. La reazione positiva del mercato al nuovo piano si fa sentire anche sugli altri titoli bancari, in particolare Banco BPM (+5,41%) e Bper (+3,31%), due delle banche che potenzialmente potrebbero essere coinvolte nel prossimo giro di M&A.  Molto bene anche Unicredit con un balzo del 2% circa.

Il piano di UBI Banca al 2022 ha sorpreso in positivo per target utili (665 milioni a fine piano rispetto ai 353 mln al netto delle poste non ricorrenti del 2019). Inoltre, è previsto un calo dei costi operativi dell'1,9% annuo tra il 2019 e il 2022 grazie anche a esuberi per 2030 risorse in arco Piano (incluse circa 300 risorse oggetto di accordo sindacale a gennaio 2020) e la chiusura di 175 filiali.  Il piano prevede un pay out medio del 40% nell’arco di piano, coerente con il mantenimento di un CET1 ratio al 12,5% a fine anno. Nel 2022, inoltre, è possibile ulteriore incremento del dividendo in caso di CET1 ratio superiore al 12,5%.


Tra le big di Piazza Affari si segnala l’ennesima chiusura record per Enel che si è spinta fino a 8,394 euro (+1,41%%). Top storici anche per Ferrari arrivata a 163,25 euro (+2,19%). Chiusura vicino ai massimi per Recordati (+1,86% a 41,1 euro) che ha visto Banca Akros confermare il rating accumulate in scia ai solidi conti 2019 del gruppo farmaceutico, con prezzo obiettivo rivisto al rialzo a 44,6 euro.

Infine ennesimo balzo per Nexi (+3,89%) che aggiorna i top assoluti a un soffio dai 16 euro con Citigroup che vede il titolo salire a quota 20 euro (dai 13,70 euro indicati in precedenza) ritenendo che ci siano significative opportunità per i pagamenti digitali in Italia, dove l'uso del contante è ancora molto diffuso e quindi il Belpaese potrebbe essere "la più grande opportunità per la moneta digitale in Europa" considerando anche le misure del governo volte a diffondere i pagamenti digitali.

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