Piazza Affari chiude a +1%: Enel torna a ruggire, risalgono le banche

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A mercato chiuso

3 febbraio 2020 - 17:49

MILANO (Finanza.com) Rimbalzo per Piazza Affari a inizio febbraio. Dopo la marcata debolezza delle ultime due sedute di fine gennaio, il Ftse Mib apre il nuovo mese con un balzo dello 0,96% a 23.460 punti.

Sul parterre di Piazza Affari tornano a mettersi in mostra le utility, con Enel in prima posizione con un balzo dell'1,41% che lo riavvicina alla soglia degli 8 euro. Tra i segni meno invece Eni che continua il momento di debolezza cedendo lo 0,38 per cento dopo la chiusura di settimana scorsa sui minimi dal 2016. Male anche Telecom Italia (-0,99%) complici le due sanzioni arrivate da Antitrust e garante della privacy. La tlc con ogni probabilità ricorrerà al TAR ed eventualmente al Consiglio di Stato e questo potrebbe richiedere diverso tempo per cui gli analisti di Equita non si aspettano un esborso durante l’anno e non escludono una sostanziale riduzione della sanzione al termine del procedimento.

Accelerazione nella seconda parte di giornata per Intesa Sanpaolo. Il titolo segna +1,76% a 2,285 euro, il miglior performer tra le banche. Le ultime indiscrezioni tornano a parlare della corsa per l'acquisto di Garanti Bank Romania, banca rumena che attualmente è controllata al 50% dalla spagnola BBVA. Stando a quanto riferisce Ziarul Financiar, quotidiano finanziario rumeno, sarebbero rimaste l'ungherese OTP e Intesa come offerenti finali per l'acquisto di Garanti BBVA Romania. Nei giorni scorsi la stampa italiana aveva parlato di una possibile operazione sui 400 milioni, entità che a detta degli analisti non avrebbe impatto rilevante sui ratio di vigilanza di Intesa Sanpaolo.

Tra le altre banche rialzi superiori all’1% per Banco BPM e Unicredit.
Seduta brillante per Nexi (+5,06%) sfruttando l’aria di M&A che si respira nel settore dei pagamenti elettronici. Infatti, Worldline acquista Ingenico e crea il quarto player al mondo nei servizi di pagamento elettronico, con 5,3 miliardi di ricavi proforma e 1,2 miliardi di Ebitda proforma. I cda di Worldline ed Ingenico, si legge nella nota, hanno deliberato una fusione delle società tramite un’OPA sulla totalità delle azioni Ingenico da parte di Worldline. Un'operazione che assegna un equity value a Ingenico di 7,8 miliardi (123 euro per azione): verranno corrisposte 11 azioni Worldline e 160,5 euro ogni 7 azioni Ingenico. La componente in azioni rappresenta l’81% dell’offerta e quella cash il 19%. In seguito al closing, gli azionisti Worldline deterranno il 65% della combined entity e quelli Ingenico il 35%.

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