Milano cade con timori per coronavirus, quasi -7% per CNH

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A mercato chiuso

27 gennaio 2020 - 17:46

MILANO (Finanza.com) Lunedì amaro sui mercati complice l'acuirsi delle preoccupazioni sulla diffusione del coronavirus cinese, con il bilancio delle vittime e il numero di persone infette in forte aumento. Il numero di morti causati dal coronavirus è salito a 80 e sale il livello di allerta sui possibili impatti sulla crescita del Pil cinese. Il Ftse Mib ha così chiuso a 23.416 punti (-2,31%).

E’ così passata in secondo piano la lettura positiva dei mercati dell’esito delle elezioni regionali in Emilia, con il Pd uscito rafforzato dalla vittoria di Stefano Bonaccini che è riuscito a fermare l’avanzata della Lega. “La vittoria del centrosinistra in Emilia-Romagna, con un distacco ben superiore rispetto agli ultimi sondaggi, diminuisce significativamente le probabilità di una crisi di governo nei prossimi mesi – rimarca Filippo Diodovich, senior strategist di IG Italia - . Lo scenario più probabile è quello di una continuazione forzata della coalizione di maggioranza di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Liberi e Uguali per arrivare se non a fine legislatura (inizio 2023) almeno alle elezioni del nuovo presidente della repubblica (gennaio 2022)".

Sul parterre di Piazza Affari si segnalano i forti cali di tutti i titoli industriali con CNH a guidare la classifica dei peggiori di giornata con un tonfo di quasi il 7 per cento. Tra i titoli in profondo rosso spicca anche Stm (-5,77%), migliori performer del Ftse Mib da inizio anno e reduce dal rally di settimana scorsa in scia ai solidi conti trimestrali. Il ceo di Stm, Jean Marc Chery, ha confermato, l'obiettivo di 12 mld di dollari di vendite al 2022. Dall'intervista concessa da Cherry al Corriere emerge che il settore dei semiconduttori è atteso in ripresa nel 2020 anche grazie alla normalizzazione del livello di scorte presso i distributori. Per STM le aree in maggiore crescita nel 2020 sono quelle legate agli smartphone, microcontrollori e prodotti in carburo di silicio.

Giornata da dimenticare anche per i titoli del lusso (-4,17% Moncler e -4,41% Ferragamo) e per quelli oil (-5% Tenaris e –-2,03% ENI) che pagano il calo delle quotazioni del petrolio.

Tra i titoli che sono riusciti oggi a schivare le vendite figurano solo Poste (+0,47%) e Italgas (+1,03%).  In frazionale calo UBI Banca (-0,07%) che ha annunciato che il Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del nuovo Piano Industriale si riunirà il 17 febbraio. La presentazione del Piano avverrà lo stesso giorno.

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