Ftse Mib chiude in calo, bene Enel

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A mercato chiuso

21 maggio 2020 - 17:46

MILANO (Finanza.com) Chiusura a fari spenti per Piazza Affari che ha virato in rosso nella parte finale della seduta complice l’umore negativo di Wall Street. Pesa il crescente timore di un’escalation di tensioni USA-Cina. Le ultime dichiarazioni di Donald Trump su Twitter vedono il tycoon scagliarsi di nuovo contro la Cina, in particolare contro la "disinformazione e gli attacchi propagandistici portati avanti contro gli Usa e l'Europa", che il presidente americano ha definito "una disgrazia".

Gli attacchi di Trump seguono il via libera, al Senato, di una proposta di legge contro il mondo corporate cinese.  Se approvata, la proposta di legge potrebbe impedire a diverse società cinesi di quotarsi a Wall Street con operazioni di Ipo, o di raccogliere fondi presso gli investitori americani con emissioni e vendite di azioni, senza aderire ad alcuni principi standard che regolamentano il mercato Usa.

Sul fronte macro le richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione che, nella settimana terminata lo scorso 16 maggio, sono balzate di 2,2 milioni di unità. In totale, da quando è scattata l'emergenza della pandemia del coronavirus e dal lancio delle misure di lockdown a metà marzo, 35,5 milioni sono state le persone che hanno fatto richiesta di sussidi.

Il Ftse Mib ha chiuso a 17.087 punti, in calo dello 0,73%. Male le banche con -1,9% per Bper ai nuovi minimi assoluti e -2,46% per UBI Banca. La peggiore è stata Banco BPM (-3,34% a 1,043 euro), nuovi minimi di chiusura. Il titolo non ha trovato sollievo neanche dai rumor circa possibili cessioni di inadempienze probabili (utp). Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, Banco BPM starebbe studiando un deal che prevedrebbe la cessione di 2 mld di euro di UTP, ossia il 32% del totale contestualmente alla piattaforma di servicing di questa asset class. In pratica la replica di quanto fatto da Intesa Sanpaolo lo scorso anno. In pole ci sarebbe Credito Fondiario che nel 2018 acquistò da Banco un portafoglio di 7 mld di euro di NPL oltre all’attività di servicing.

Debole anche Generali (-2,98%) che ha diffuso i conti del primo trimestre che hanno visto l'utile crollare dell'85% complici svalutazioni e contributi per emergenza Covid.

Sul fronte opposto chiusura tonica anche oggi per Enel con +1,25%, mentre ENI ha ceduto il 2,46%. Peggio gli altri titoli oil con Tenaris quasi -5% e Saipem -3,94%.

Giornata da incorniciare per Nexi (++8,22% a 14,875 euro) il rumor relativo all’intensificarsi dei contatti tra Nexi e SIA per una potenziale fusione che creerebbe uno dei maggiori colossi dei pagamenti digitali in Europa. L'indiscrezione rilanciata dall'agenzia Bloomberg vede le due società aver ripreso discussioni su un accordo, i dirigenti si sarebbero incontrati nelle ultime settimane e hanno chiesto ai loro advisor di esaminare potenziali sinergie e determinare una valutazione per SIA.

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