Bene il Ftse Mib con Enel e UBI

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A mercato chiuso

17 luglio 2020 - 17:54

MILANO (Finanza.com) Chiusura di settimana con segno più per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha aggiornato i massimi a oltre 4 mesi chiudendo a 20.419 punti, con un rialzo daily dello 0,31%. Il mercato guarda ai possibili sviluppi dei negoziati sul Recovery Fund che è il tema clou della due giorni del Consiglio Europeo al via oggi. Oltreoceano riscontri oltre le attese da BlackRock e il suo ceo Larry Fink si è detto fiducioso sulla soluzione della crisi Covid negli Usa se tutti useranno le mascherine. Anthony Fauci, maggior esperto di malattie infettive del paese e consigliere della Casa Bianca, ha rimarcato che molti stati si sono precipitati troppo velocemente per riaprire senza tenere adeguatamente sotto controllo il virus, portando a una nuova ondata di casi.

Tra i titoli di Piazza Affari, misto il comparto bancario con Intesa Sanpaolo paolo scesa dello 0,41% dopo che ieri sera l'Antitrust ha dato l'autorizzazione al progetto di fusione tra Intesa Sanpaolo e Ubi Banca a condizione che Intesa ceda oltre 500 sportelli. Le cessioni dovranno riguardare le aree geografiche in cui si registrano le maggiori criticità concorrenziali. Bene invece UBI Banca con un +1,18%.

Tra gli altri titoli si interrompe il momento positivo di Telecom Italia che cede lo 0,33% dopo il balzo di ieri di oltre il 4%. In recupero Leonardo (+0,63%) con Equita che ha confermato buy con target price abbassato leggermente a 9,2 euro per azione. La sim milanese ritiene che il business tornerà alla normalità nel corso del 2021 (in alcune divisioni come la cyber security anche con maggior forza), eccetto l’aeronautica civile che riteniamo richieda rinegoziazioni coi clienti e/o taglio costi.

Chiusura tonica a oltre +2% per Enel sopra quota 8,426 euro, dando slancio a tutto il Ftse Mib alla luce del suo status di titolo di maggior peso dell'indice milanese. Non lontani i massimi storici del 19 febbraio scorso in area 8,61 euro. Lunedì 20 luglio Enel distribuirà il saldo cedola di 0,168 euro. Intanto Infranews ha riferito che Enel potrebbe aver deciso di non vendere i suoi asset in Romania. L'articolo riporta che ai primi di giugno un consorzio composto da Macquarie, GIC e British Columbia Investment Management Corporation era vicino a firmare un accordo per acquistare la quota maggioranza che Enel detiene in tre società di distribuzione di energia elettrica e in una società di fornitura di energia elettrica in Romania, nonché alcuni beni rinnovabili. Ma i negoziati si sarebbero stoppati a metà giugno. Focus anche sulle mosse legate alla sostenibilità.

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